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I dipendenti di FB su Twitter per criticare Zuck

L'atteggiamento del CEO è diplomatico, ma i suoi dipendenti chiedono una presa di posizione netta nei confronti delle uscite del Presidente.

Lo scontro che negli ultimi giorni ha visto Twitter e Trump arrivare ai ferri corti non poteva lasciare indifferente il social network per eccellenza, Facebook, intervenuto nel fine settimana con un post del suo numero uno Mark Zuckerberg per spiegare la scelta di non censurare e nemmeno eseguire il fact checking sugli interventi dell'attuale Presidente USA, nel nome della libertà di espressione.

FB e Trump: dipendenti chiedono presa di posizione
Una posizione non condivisa da buona parte dei dipendenti di Zuckerberg, alcuni dei quali hanno scelto di affidare proprio a Twitter il loro disappunto, prendendo così le distanze dalla politica dell'azienda per cui lavorano. Ne riportiamo qui alcuni esempi.


Jason Toff

@jasontoff
I work at Facebook and I am not proud of how we're showing up. The majority of coworkers I've spoken to feel the same way. We are making our voice heard.

191K
6:55 AM - Jun 1, 2020
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A infuocare la discussione anche le uscite di Trump a proposito delle proteste montate negli Stati Uniti in seguito all'uccisione di George Floyd da parte di un agente di polizia.


Stirman

@stirman
I don't know what to do, but I know doing nothing is not acceptable. I'm a FB employee that completely disagrees with Mark's decision to do nothing about Trump's recent posts, which clearly incite violence. I'm not alone inside of FB. There isn't a neutral position on racism.

16.7K
1:38 AM - May 31, 2020
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Una visione a quanto pare largamente condivisa da chi è impegnato in prima persona per Facebook.


Sara Zhang
@superrrsara
Internally we are voicing our concerns, so far to no avail. I personally will continue to bring it up until something has is changed. https://twitter.com/aweary/status/1266407967827480576 ...

Brandon Dail
@aweary
Disappointed that, again, I need to call this out: Trump's glorification of violence on Facebook is disgusting and it should absolutely be flagged or removed from our platforms. I categorically disagree with any policy that does otherwise.

200
12:12 AM - May 30, 2020
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Sono in tanti a ritenere si debba fare qualcosa a proposito dei post da più parti etichettati come incitamento alla violenza condivisi da Trump.


Margo Very Stern
@wordstern
I am in the same boat. There is no way we will continue to do nothing. https://twitter.com/stirman/status/1266876587472896000 ...

Stirman

@stirman
I don't know what to do, but I know doing nothing is not acceptable. I'm a FB employee that completely disagrees with Mark's decision to do nothing about Trump's recent posts, which clearly incite violence. I'm not alone inside of FB. There isn't a neutral position on racism.

19
6:48 AM - May 31, 2020
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Dal canto suo Mark Zuckerberg si è definito personalmente in disaccordo con le uscite del tycoon, giustificando però come già scritto con la volontà di tutelare la libertà d'espressione la scelta di non intervenire sui suoi post, nemmeno sottoponendoli al fact checking.

Considerando come la campagna elettorale andrà accendendosi in vista delle Presidenziali 2020 in programma a novembre è lecito attendersi un'estate infuocata per quanto concerne la discussione online a proposito del prossimo inquilino della Casa Bianca.
Tratto da www.punto-informatico.it
di Cristiano Ghidotti

 

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