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Notizie Sportive - Sport (19/12/2017)

Conciati per le feste: Milan in ritiro

NATALE A MILANELLO

Luca Guazzoni Milano
NATALE A MILANELLO. Non il prossimo cinepanettone ma il copione scritto, interpretato e diretto da Rino Gattuso dopo un summit a Casa Milan con Fassone e Mirabelli, quattro ore di parole rabbiose e confronti decisi. «La squadra sarà in ritiro fino a data da destinarsi», si legge nella comunicazione data ai rossoneri. Una punizione che scatterà oggi dopo pranzo (appuntamento per le 14.30) e che segue di pochi minuti la decisione - prima volta in assoluto nella storia del Diavolo - di annullare la cena di Natale tra giocatori, familiari, staff e dirigenti prevista per ieri sera in un hotel del centro di Milano. Non c'è nulla da celebrare. IL PUGNO DURO si trasforma però subito in un giallo: fonti accreditate della Curva Sud (da sempre legate a Gattuso) informano che il tecnico avrebbe avuto seriamente l'intenzione di dimettersi dopo il tracollo di Verona; ma dal Milan smentiscono questo scenario, bollando le voci come «assolutamente false» e sottolineando quanto l'incontro di Casa Milan fosse già pianificato per il lavoro da programmare fino alla sosta dopo l'Epifania. Gattuso, d'altronde, non è certo uomo che si tira fuori dalle battaglie più complesse. A costo di fare passare il Natale in ritiro ai suoi giocatori e non per essere parente del Grinch: se infatti nei prossimi cinque giorni - fino a sabato, data della gara contro l'Atalanta: mai un ritiro recente era durato tanto - Gattuso non dovesse ottenere le risposte emotive e comportamentali sperate, la pena ‘detentiva' potrebbe durare fino addirittura al 29 dicembre, dopo gli scontri con Inter in Coppa Italia e Fiorentina. Gattuso infatti vuole vedere una squadra concentrata esclusivamente sul campo e in ritiro potrà controllare cosa avviene in ogni momento, come un gendarme in una caserma un po' narcisa e anarchica. LA FURIA. Ma come mai Gattuso - dopo appena 20 giorni dalla sua promozione in prima squadra - pare essere già arrivato a saturazione della pazienza? Domenica sicuramente non ha apprezzato l'atteggiamento troppo rilassato e allegro della squadra sul pullman di rientro da Verona (pare che nel mirino ci fossero soprattutto Suso e André Silva). Gattuso avrebbe voluto vedere una squadra «mortificata» come Mirabelli ed invece i giocatori sembravano disinteressati di fronte all'ennesima «figuraccia». Gente in completo relax, interessata più a postare le proprie storie su Instagram che a ripensare a quanto accaduto contro la penultima squadra in classifica. Una filosofia ereditata da Montella (lui non hai mai fatto un discorso a caldo per non creare tensioni, posticipando gli eventuali richiami nei giorni successivi) che Gattuso intende cambiare radicalmente. Presto, si dice, i telefonini potrebbero essere banditi dalla tavola. Esempio della disciplina e delle regole che Gattuso vuole riportare a Milanello per svoltare la china.
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

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