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Notizie Sportive - Sport (19/05/2017)

La vita di Hayden appesa a un filo. Gravissimo danno cerebrale

Il campione ricoverato a Cesena. L'urlo di Valentino: forza Nicky

CESENA
NICKY

Hayden lotta per la vita all'ospedale Bufalini di Cesena. Le ferite riportate nell'incidente avvenuto mercoledì a Misano mentre pedalava in sella alla sua bici da corsa sono devastanti. «Grave politrauma con conseguente gravissimo danno cerebrale», recita l'ultimo bollettino dei medici. La situazione è tale, dicono, che è molto difficile anche intervenire chirurgicamente.
Al capezzale dell'ex campione del mondo di MotoGp, oltre alla fidanzata Jackie, ci sono il fratello Tommy, anche lui motociclista di professione, e la madre Rose, arrivati dagli Stati Uniti. Non c'è il padre, rimasto in Kentucky per motivi di salute. «Mio fratello è un combattente», scrive invece su Twitter la sorella di Nicky, Kathleen, sperando in un miracolo. Per familiari e amici sono ore disperate, mentre fuori dal Bufalini vanno avanti e indietro i fan del campione, lasciando messaggi e palloncini, aspettando che qualcuno dica loro che si salverà.

MA PER QUESTO sta pregando anche il padre del giovane operaio di Morciano che era al volante della vettura contro cui si è schiantato Hayden su quella strada di campagna, non lontana dal circuito che da anni ospita il gran premio di San Marino, intitolato alla memoria di Marco Simoncelli. Ieri, l'uomo ha chiesto di poter vedere i parenti del pilota, ma non si sa ancora se questo incontro avverrà, né cosa abbia intenzione di dire loro. Suo figlio è ancora sotto choc, se ne sta chiuso in casa in preda allo sconforto, continuando a ripetere come ossessionato «stavo andando a lavorare, lui è sbucato fuori all'improvviso».
«NICKY è uno dei migliori amici che ho avuto nel paddock». Valentino Rossi affida il suo affetto a un post sulla pagina Facebook. «Abbiamo lottato l'uno contro l'altro per il mondiale 2006 fino all'ultima gara, e alla fine, purtroppo per me, mi ha battuto ed è diventato il campione del mondo della MotoGp. Dopo la gara ci siamo dati la mano e ci siano abbracciati». «In seguito - ricorda Rossi - siamo stati ancora compagni di squadra nei difficili anni della Ducati, parecchie volte abbiamo lottato all'ultimo sangue. Il più bel ricordo che ho di lui è quando è venuto a darmi la mano dopo la sfortunata gara di Valencia 2015, durante il giro d'onore. Per lui era l'addio alla MotoGp, io avevo appena perso il mondiale. Il suo sguardo di supporto dentro il casco è uno dei pochi ricordi positivi che ho di quel giorno. Forza Nicky, siamo tutti con te».
Al capezzale di Hayden si stringono idealmente anche i colleghi impegnati nel fine settimana di MotoGp a Le Mans. «Ti pensiano Nicky 69» è lo striscione issato da Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo».
Alessandra Nanni
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

 

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