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Notizie Dal Mondo - Politica (12/01/2018)

Germania, coalizione in alto mare. Il nodo migranti frena le trattative

La cancelliera: Grandi ostacoli, occhi puntati su schultz

BERLINO
A 110 GIORNI dal voto, ci si mette d’accordo sul tentare un accordo. La nuova Grosse Koalition avanza di compromesso in compromesso, va piano, e può sempre uscire di strada. Si è chiusa la prima fase, nessuno ha posto veti insormontabili. Al momento. Ora si inizierà a discutere su ogni punto, e alla fine la base della Spd dovrà approvare il lavoro di Martin Schulz. E il sì non è scontato. Sono molti i compagni che fanno la fronda e dall’altra parte i cristianodemocratici ne hanno abbastanza dopo 12 anni di Merkel. I tedeschi sono sempre più scettici: il 53% dubita che Frau Angela, anche se riuscisse a mettere tutti d’accordo, possa durare fino al 2021. A destra, la incalzano i cristianosociali (Csu) della Baviera, alleati ma pur sempre un altro partito. Sull’altra sponda Schulz continua a porre condizioni difficili da accettare, per salvare se stesso e il partito. Se fallirà, addosserà la colpa all’intransigenza della signora. IL LEADER Spd vuole un impegno per giungere agli Stati Uniti d’Europa, chiede di aumentare l’aliquota massima per i contribuenti più ricchi, dal 42 al 45%, a partire da 60mila invece che dagli attuali 54mila. Non cambierebbe molto per il fisco. Una misura populista, che non inganna i tedeschi: il sindacato dei metalmeccanici, da sempre vicino alla Spd, proclama scioperi per ottenere la settimana di 28 ore (dalle attuali 35), e il 6% di aumento, anche se un operaio Vw, con la gratifica legata al rendimento, sfiora già i 60mila euro l’anno. Schulz non si è accorto che i suoi elettori non sono più i proletari del dopoguerra. Ma il punto più insidioso rimane la politica dell’accoglienza. La Csu si presenta solo in Baviera (dove si torna a votare il 14 ottobre); secondo l’ultimo sondaggio potrebbe precipitare al 37%, venti punti in meno sul 2013. Perde voti perché i bavaresi sono inquieti per l’arrivo di troppi profughi, in gran parte islamici. I cristianosociali hanno paura e pretendono che la Merkel cambi rotta: espulsioni più veloci, blocco ai ricongiungimenti familiari (potrebbero arrivare altri 700mila), controlli medici sui minori non accompagnati (36mila, ma quasi la metà avrebbe mentito sull’età). I socialdemocratici dicono no a tutto. SARÀ difficile trovare un’intesa: ma se si dovesse fallire, sarebbero inevitabili elezioni anticipate, e i tedeschi punirebbero i colpevoli. Secondo le previsioni, la Merkel e Schulz perderebbero da uno a due punti, aumenterebbero le astensioni, e a guadagnare sarebbero i populisti dell’AfD. Angela e Martin non si sopportano, ma sono condannati a trovare un accordo. notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

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