I MIGLIORI STORE ON LINE

Gestisci le tue E-mail

Non sei ancora in regola con la PEC? Acquistala QUI

Primo Piano

PEC.
Wineuropa offre il servizio di posta elettronica certificata per aziende e liberi professionisti .. "continua"

Impresa Edile Assisi.
Up costruzioni, impresa edile e ristrutturazioni Assisi …"continua"

Macelleria Quarantini.
Macelleria Quarantini a Fratte Rosa, carni bovine DOC razza marchigiana e altro …"continua"

Centro Estetico Narciso.
Trattamenti viso e corpo, make up, manicure, pedicure a Sinalunga Siena …"continua"

Agenzia web Arezzo.
Realizzazione siti internet ad Arezzo. Agenzia web a Sansepolcro di Arezzo…"continua"

Ombrelloni in legno.
Produzione di ombrelloni in legno per giardini…"continua"

Web agency Sansepolcro.
Realizzazione siti internet a Sansepolcro in provincia di Arezzo "continua"

news

Notizie Dal Mondo - Cronaca (15/01/2018)

Mare di plastica, è allarme rosso Nel 2050 piu' spazzatura che pesci

Immondizia in crescita costante. Sotto accusa il nostro stile di vita

ROMA ALLA FINE dello scorso settembre sul litorale di Licola, in Campania, i volontari impegnati nella pulizia della spiaggia trovarono un gran numero di oggetti decisamente insoliti: erano falli di plastica portati a mare dalla piena di un fiume, probabile rifiuto mal smaltito di un negozio di sex toys. LA NOTIZIA può far sorridere ma dà la misura di qual è il problema dell’inquinamento degli oceani. In mare finisce tutto, ma proprio tutto. E tutto si conserva, se non biodegradabile: perciò le concentrazioni di plastiche sono massicce e in costante crescita; i falli di Licola, come tutti gli altri oggetti finiti in mare, diventeranno microplastiche una volta corrosi dalle acque. A scorrere una qualsiasi raccolta di immagini sul web si resta sconvolti: spiagge in cui la sabbia è invisibile tanti sono piatti, bicchieri, sacchetti, ciabatte, oggetti vari di ogni colore portati dalle onde; isole galleggianti di plastiche agglomerate che vagano negli oceani; tartarughe soffocate dai sacchetti abbandonati; imbarcazioni che fendono specchi di mare coperti di oggetti. Si sprecano le iperboli che cercano di denunciare il problema e richiamare l’attenzione generale. OCEAN CONSERVANCY sostiene che fra otto anni ogni tre tonnellate di pesce ci sarà una tonnellata di plastica; la fondazione Ellen MacArthur prevede che nel 2050, se nulla cambia, negli oceani ci sarà più plastica che pesce; un gruppo di ricercatori ha di recente definito il Mediterraneo «una zuppa di plastica», e così via. Si stima che la densità di microplastiche oscilli fra i 25mila pezzi per chilometro quadrato nella porzione meridionale dell’Oceano pacifico ai 300mila della parte settentrionale; anche per l’Atlantico siamo nell’ordine delle centinaia di migliaia di frammenti. Il mal di plastica è un flagello col quale dovremo convivere a lungo. L’attacco agli ecosistemi e agli animali marini è un’evidenza, ma gli effetti sistemici non sono del tutto prevedibili e resta da chiarire in che modo e in che misura l’ingestione di nano e microplastiche da parte degli animali marini sia destinata a nuocere alla salute umana. INTANTO si sta cercando di correre ai ripari. Il parlamento italiano nelle settimane scorse ha deciso il divieto di produrre cotton fioc non biodegradabili e di usare microplastiche nei cosmetici; è stato anche introdotto l’obbligo di usare sacchetti compostabili (con almeno il 40% di materia prima rinnovabile) per frutta e verdura fresca, ma continua a sfuggire alla presa del legislatore la fetta più grande degli inquinanti, ossia quell’enorme insieme di imballaggi e supporti – dal packaging al sacchetto della spesa – che accompagna la vita, solitamente breve, delle merci. TUTTI concordano sulla necessità di abbattere decisamente l’uso delle plastiche e vari programmi internazionali sono in corso, ma un cambiamento radicale è difficile, perché colpirebbe interessi industriali molto forti e renderebbe evidente che il mal di plastica è figlio diretto e legittimo di un sistema di vita e di consumo che nessuno, o quasi nessuno, osa mettere in discussione. La prospettiva di un’economia e di una società che si avvicini al traguardo ‘plastica zero’ dev’essere ancora digerita. notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

Altre notizie

Notizie Dal Mondo

Cronaca - (12/01/2018)

Dona capelli ai bimbi dell’oncologia Testa rasata, la cacciano da scuola

LONDRA UNA RAGAZZINA di 14 anni è stata sospesa da scuola per essersi rasata i capelli, anche se l’ha fatto a scopo benefico. Niamh Baldwin, studentessa alla Mount Bay Academy di Penzance, punta estrema della Cornovaglia, è tornata a scuola dopo le vacanze di Natale con la testa rasata a zero e la preside ...continua...

Notizie Dal Mondo

Cronaca - (02/01/2018)

Polveriera Iran: scontri e morti Si toglie il velo, ragazza arrestata

NEW YORK I MORTI sono almeno 12 oltre a un ufficiale di polizia, ucciso da dimostranti armati a Najafabad, secondo la televisione di Stato. I feriti sono centinaia e migliaia gli arresti non solo a Teheran ma anche in altre città del paese. Una giovane ragazza nel pieno della rivolta mercoledì ...continua...

Notizie Dal Mondo

Cronaca - (29/12/2017)

Ira di Trump: date petrolio a Kim Foto satellitari incastrano la Cina

NEW YORK TRUMP in un tweet esprime tutto il suo disappunto: «Sono molto contrariato nell'apprendere che la Cina sta consentendo al petrolio di raggiungere la Corea del Nord. Non ci sarà mai una soluzione amichevole del problema nordcoreano se il regime continuerà a ricevere petrolio in violazione delle sanzioni internazionali». ...continua...

Notizie Dal Mondo

Cronaca - (21/12/2017)

E' nata Emma, concepita nel 1992 La madre: come fossimo coetanee

NEW YORK LA BAMBINA si chiama Emma, pesa 3,4 chili è nata il 26 novembre è sana ed è stupenda. Una sola particolarità: Emma è nata da un embrione congelato 25 anni fa quando la madre della piccola aveva solo pochi mesi. «Ma ve lo immaginate - ha detto entusiasta Tina ...continua...

Notizie Dal Mondo

Cronaca - (20/12/2017)

Bus si schianta: strage di turisti. Italiani a bordo, incubo in Messico

Alessandro Farruggia DODICI MORTI tra i quali turisti americani, svedesi e brasiliani. E diciotto feriti tra i quali sette americani e due svedesi. Le prime notizie parlavano di due morti italiani , ma se è vero che a bordo c'erano due italiani, Chiara Masullo e Pietro Pannarale, questi sono stati ...continua...