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Notizie Dal Mondo - Cronaca (12/01/2018)

Dona capelli ai bimbi dell’oncologia Testa rasata, la cacciano da scuola

Londra, il caso di Niamh. La preside: le regole qui vanno rispettate

LONDRA

UNA RAGAZZINA di 14 anni è stata sospesa da scuola per essersi rasata i capelli, anche se l’ha fatto a scopo benefico. Niamh Baldwin, studentessa alla Mount Bay Academy di Penzance, punta estrema della Cornovaglia, è tornata a scuola dopo le vacanze di Natale con la testa rasata a zero e la preside l’ha allontanata dalla classe. Le ragioni? È contro le regole della scuola presentarsi con la testa rasata «perché può confondere e turbare altri studenti». QUANDO NIAMH è tornata a casa e ha raccontato alla madre quanto era successo è scoppiato un caso su tutti i giornali britannici. Niamh aveva deciso di donare le sue splendide chiome bionde all’istituto Little Princess Trust, che produce parrucche con capelli veri per bambini malati di cancro, che hanno perso i propri capelli a causa della chemioterapia. Il suo gesto nobile non è passato inosservato e la preside, che deve far rispettare ferree norme anche sulla lunghezza della capigliatura, ha spiegato così: «Le regole contro teste rasate sono chiare e se la famiglia o la studentessa ci avessero informato dell’intenzione di donare i capelli a scopo benefico, le avremmo fatto presente le regole e consigliato di trovare modi alternativi per fare del bene». Ma la mamma di Niamh, Anneka Baldwin, ribatte arrabbiata: «Niamh riceve sempre voti alti e si comporta bene. I professori mi dicono che apprezzano il suo comportamento in classe e la sua educazione. Le cose non cambiano con la lunghezza dei capelli, questa è disciminazione, pura e semplice». LA SCUOLA però ha cercato di tenere duro, con la Davey che ha consigliato a Niamh di «mettersi una sciarpa in testa finché i capelli non tornino a una lunghezza accettabile». La minima lunghezza considerata ammissibile è un centimetro, quindi pare che Niamh sia a pochi millimetri dal traguardo. Il vicepreside Les Hall ha cercato di calmare le acque spiegando che le ragioni del taglio estremo non erano state chiarite al momento della rimozione di Niamh dalle lezioni, e che ora si sarebbe fatto il possibile per riammettere la ragazza al più presto. LA CHARITY Little Princess Trust ha poi ringraziato ufficialmente la studentessa: «Siamo molto grati a Niamh e a tutti quelli che ci donano i loro capelli, perché è un sacrificio enorme, ma chi riceve queste straordinarie parrucche ne trae giovamento. Ai minori di 16 anni consigliamo tuttavia di chiedere il permesso ai genitori prima di fare un taglio estremo», cosa che nel caso di Niamh era avvenuta, visto che la mamma chiaramente approvava. «Credo che mia figlia abbia dimostrato di avere un cuore grande e di non pensare alla propria vanità, bensì al bene altrui», ha aggiunto Anneka. «Sono queste le lezioni che dovrebbero essere insegnate a scuola». notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

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