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Notizie Nazionali - Politica (11/08/2017)

Il sindaco e' per la legalita'. I consiglieri lo cacciano

Licata: a casa il nemico dell’edilizia selvaggia

ROMA
CHI TOCCA l'abusivismo in Sicilia viene travolto dai detriti? Il dubbio di molti è una certezza per Angelo Cambiano: a tradirlo, spiega, è stata proprio la sua lotta contro gli immobili fuorilegge, per cui due anni or sono era stato eletto sindaco di Licata (Agrigento). L'altra notte il consiglio comunale l'ha sfiduciato: 21 i voti che hanno sancito la fine del mandato, uno in più del necessario. Ad onor del vero, i 16 consiglieri - fra i quali ci sono i fedelissimi del leader Ap Alfano e dell'ex ministro Lombardo - che hanno presentato la mozione gli contestano altro, e cioè scelte sbagliate, che avrebbero fatto arrivare meno soldi in cassa. «Il vero motivo lo sanno tutti, ma non hanno il coraggio di dirlo», rilancia lui. Ma gli avversari tengono il punto. E spiegano che Cambiano paga il «clima di incomunicabilità» che ha creato. «Ci sarà un motivo se su 30, solo i sette delle sue liste e i due del Pd sono restati al suo fianco. La guerra all'abusivismo andrà avanti anche senza di lui - sottolineano i centristi locali - ci sono sentenze che hanno decretato le demolizioni e andranno rispettate». Visto che il voto regionale in Sicilia è alle porte, diffuso è il sospetto che la macchina si incepperà. Pare assodato che nemmeno l'intervento dei magistrati - cui il sindaco sfiduciato guarda appellandosi al conflitto di interessi di alcuni consiglieri coinvolti in demolizioni - potrà salvarlo. La mozione è un atto politico, e dunque non è sindacabile spiegano i costituzionalisti. Ciò significa che il comune agrigentino tornerà a votare. E COSÌ, dove non erano riuscite a fermarlo minacce e intimidazioni che avevano costretto questo insegnante di matematica a vivere sotto scorta, è riuscita la politica. Che si appropria del caso a livello nazionale. Fioccano attestati di solidarietà: scendono in campo ambientalisti, Verdi, Pd, la Lega di Salvini. «C'è chi vuole ridurre al silenzio chi cerca di far rispettare la legge e la legalità in un territorio così difficile», riassume umori comuni la democratica Donatella Ferrante. Nel mirino finscono anche i Cinquestelle che - per qualcuno - sarebbero poco coinvolti nella lotta all'abusivismo. «M5S come Berlusconi - tuona il verde Bonelli - il loro candidato alla presidenza della regione, Cancellieri ha affermato che, se eletto, non distruggerà le case di chi ha costruito per necessità». La simpatia per Cambiano corre sui social: tanti, tantissimi i post di cittadini dispiaciuti per l'epilogo. an.co.
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

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