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Notizie Nazionali - Cronaca (02/07/2010)

Sonia, una vittima annunciata «Perche' nessuno l'ha difesa?»

Dopo il primo delitto protette solo l'ex moglie e un’altra donna

SONIA Balconi vittima annunciata? E davvero si sarebbe potuto fare qualcosa per salvare la seconda vittima di un'assurda giornata di sangue? «Perché - si chiede, affranto, il marito della donna assassinata a Rivolta d'Adda - nessuno ci ha avvertito della presenza di De Carlo e di quello che aveva fato a Torino?». Nessuno ha pensato che dopo Maria Montanaro, l'ex fidanzata uccisa a Riva di Chieri, nel Torinese, la furia omicida di De Carlo si sarebbe potuta abbattere sulla donna di Rivolta d'Adda? Una donna di 42 anni che De Carlo aveva sottoposto a uno stalking prolungato, sfociato anche nella violenza fisica. La donna che aveva denunciato quello che sarebbe divenuto il suo assassino, lo avrebbe portato in un'aula di tribunale. Sono state invece protette altre due donne che avevano avuto la loro vita intrecciata con quella di De Carlo.
Il 23 febbraio di un anno fa, De Carlo è appostato nei pressi della villetta di Sonia Balconi. La vede uscire con la piccola in braccio. Una vicina lo ha scorto arrivare in moto, togliersi il casco. Poi sente Sonia gridare «Va' via, i carabinieri sono già informati. Sanno che sei stato tu a buttarmi giù il cancello». Salta la recinzione, affronta Sonia. La minaccia. La colpisce. Perché? Viene negato che fra i due, dopo la conoscenza avvenuta nel 2004 in piscina, ci fosse stata una relazione che Sonia aveva deciso di troncare un mese prima di quell'aggressione.

ERA il solo De Carlo a essere entrato nella spirale di una ossessione amorosa che lo spingeva a essere convinto di essere il padre della bambina di Sonia. «Mia moglie - dice Guido Olivari, il marito - andava in piscina. Penso che lui si fosse invaghito. Lei aveva troncato con la piscina e non gli aveva fatto sapere dove abitava. Poi sono cominciati i tormenti: biglietti, macchina danneggiata, vetri rotti. Abbiamo fatto denuncia su denuncia fino al fatto più grave. Eravamo una famiglia splendida, avevo una moglie splendida in tutti i sensi».
Qualche giorno dopo Sonia Balconi presenta una querela contro De Carlo. Il 15 maggio il suo legale Guido Corsini, ne presenta un'altra, che integra la precedente, per lesioni, minacce, molestie, violazione di domicilio. Vengono esposti alcuni episodi che hanno preceduto l'irruzione in giardino. Biglietti di minaccia nella cassetta della posta. Minacce sul retro di una cartolina con una immagine di rododendri. La vettura ripetutamente danneggiata. Due passaggi provocatori dell'uomo, in auto, davanti all'abitazione in via Alfieri 27. Dopo la prima querela a Gaetano De Carlo viene ritirato il porto d'armi per uso sportivo e sono sequestrate una pistola e un'altra arma. Ma riesce a procurarsi una 7.65. Il 30 aprile l'avviso di chiusura indagini. La procura di Crema chiede il rinvio a giudizio. In novembre ci sarebbe stata l'udienza preliminare. Il legale di De Gaetano propone un risarcimento, meno di 5mila euro, che Sonia rifiuta. Dopo la querela del maggio 2009 De Carlo sembra essere sparito. Solo un episodio, qualche giorno fa: l'auto di De Carlo ha affiancato la sua e il guidatore ha guardato verso di lei. Mercoledì mattina. De Carlo è stato subito scoperto come l'assassino di Maria Montanaro.

VERSO le 7.30 una guardia giurata, suo vicino di casa a Vailate, ha notato il garage aperto e lo ha avvertito con un sms. «Chiudilo», è stato quello di risposta. Non solo. Un'infermiera, Anna G., ha assistito all'omicidio di Sonia Balconi e ha tentato di soccorrerla. Fra le 9 e le 9.30 i carabinieri sono alla carrozzeria di Arzago d'Adda dova lavora De Carlo e negli uffici comunali di Vailate, il paese in cui risiede. Chiedono di Olga Racheleanu, una badante romena di 45 anni che ha convissuto con De Gaetano per un paio d'anni. La donna oggi abita a Caravaggio, dove ha affittato un appartamento per ospitare il figlio ventunenne. E Sonia Balconi? Perché non si pensa a lei? «Dopo la querela di maggio di un anno fa - dice un investigatore - De Gaetano non si era più fatto vivo con lei, niente faceva pensare che ci fosse un motivo per cercarlo. Dopo il secondo omicidio abbiamo protetto la donna romena e la ex moglie di De Carlo come possibili obiettivi». In più dopo l'uccisione della Montanaro si pensa che l'omicida possa essere riparato in Francia. «Abbiamo lavorato - dice il maggiore Domenico Mascoli, comandante del nucleo investigativo di Torino - in sinergia con i colleghi degli altri comandi». Ma resta anche da capire perché militari del capoluogo piemontese non fossero informati delle denunce presentate dalla seconda vittima contro il suo assassino.

dall’inviato GABRIELE MORONI

Notizia tratta da La Nazione

 

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