Leo Turrini
NON CHE SIA UNA SORPRESA. Seb Vettel, il campione del mondo uscente e forse rientrante, ha subito messo le cose in chiaro: il tedesco ha dominato, con la nuova Red Bull, la prima giornata di test sul circuito di Barcellona. Il progetto 2012 dei Bibitari sembra in linea con la fresca tradizione vincente del team: l'iridato ha ottenuto il tempo più veloce girando con gomme dure. Tradotto: Vettel è già in fuga, anche se per ora in palio non c'è niente.
FERRARI STUDIA. In Catalogna ad inaugurare i lavori per la Rossa ha provveduto Fernando Alonso. Massa gli subentrerà domani. Sulla F 2012 sono stati sperimentati ‘pezzi' che due settimane fa a Jerez non erano ancora disponibili. Il pilota spagnolo non ha cercato la prestazione. Agli ingegneri del Cavallino non interessano i risultati cronometrici. Non per il momento. L'impressione è che la gente di Maranello ancora debba perfezionare il mosaico. E ci sono sempre piccoli problemi di affidabilità. Ma in questa fase, una fase sostanzialmente dedicata alla acquisizione di dati, gli allarmismi e le facili euforie servono a poco, anzi, contano zero. Meglio concentrarsi sul lavoro da fare: che per la Ferrari, a quanto sembra, sarà più pesante di quello che
attende la Red Bull. Lo ammette anche lo spagnolo: «C'è tanto da lavorare, ma siamo qui per questo, no?». Nella classifica di giornata, Alonso si è piazzato quinto. Vettel a parte, il ferrarista è stato preceduto anche dalla Force India di Hulkenberg, dalla McLaren di Lewis Hamilton e dalla Toro Rosso di Ricciardo.
LOTUS KO. Comunque, c'è chi sta peggio. Clamorosa la disavventura della Lotus, la scuderia che ha convinto Kimi Raikkonen a tornare alle competizioni di Formula Uno. Ieri per la squadra era in pista il francese Grosjean, ma dopo pochi giri il transalpino è precipitosamente rientrato ai box. Motivo: il telaio ‘ballava'!
L'episodio ha avuto una conseguenza immediata: per ragioni di sicurezza la Lotus ha abbandonato i test, cioè non parteciperà alle ultime tre giornate di prove. Una brutta notizia per Raikkonen, che dopo oltre due anni di stop ha bisogno di accumulare chilometri per riprendere confidenza con il volante. Chssà, forse la vodka che il biondino pare abbia smesso di consumare hanno cominciato a bersela i suoi nuovi ingegneri...
notizie tratte da La Nazione