
Giulio Mola
Appiano Gentile (Como)
DA BOLOGNA al Bologna. Un girone dopo Claudio Ranieri guarda la sua Inter e si accorge che è rimasta così come l'aveva trovata dopo l'esonero di Gasperini. Nonostante quelle sette vittorie consecutive che avevano illuso un po' tutti. Tanti i demeriti della squadra, poi un pizzico di sfortuna e quei torti arbitrali su cui finora il tecnico romano si è sempre espresso con il sorriso sulle labbra, quasi ironizzando. Come è accaduto ieri quando qualcuno gli ha chiesto di commentare la furiosa reazione di Conte per due presunti rigori non concessi alla Juventus: «Ah sì? Conte dice che gli arbitri hanno paura di dare i rigori alla Juve? Allora con l'Inter hanno terrore...». Considerazione accompagnata da una smorfia amara che ha ben poco di allegro. Poi Ranieri rincara la dose. «Ho perso col Novara, ma sono stato zitto, non ho accampato scuse. Mi arrabbio quando vedo che l'arbitro non ha in mano la partita, con noi hanno sbagliato tanto ma non posso essere d'accordo con l'allenatore della Juventus. Spero che gli arbitri non si facciano condizionare da chi alza la voce». Fine della polemica. Per ora. Di certo, non potendolo incalzare in classifica, Ranieri si accontenta di braccare il collega bianconero almeno sul piano della dialettica. Affinchè nessuno dimentichi, e qui non ha tutti i torti, che anche l'Inter nell'ultima gara di campionato ha avuto un danno importante dal direttore di gara, non avendo fischiato il signor Russo un calcio di rigore nettissimo dopo un placcaggio ai danni di Poli.
MA RANIERI sa bene che sarebbe riduttivo giustificare il capitombolo interno con il Novara con una svista arbitrale. Seppur importante. Ed ecco che chiede chiaro e tondo alla sua squadra d'invertire la tendenza, ben sapendo che tutti (lui compreso) da stasera sono sotto esame): «Veniamo da partite non esaltanti, abbiamo preso belle batoste che ci hanno fatto male e dobbiamo riprenderci al più presto. Col Bologna dobbiamo far punti, giocare come sappiamo, anche se abbiamo defezioni». Milito, Stankovic e Alvarez sono fuori causa, Julio Cesar recuperato in extremis. E le idee sulla formazione non sono ancora chiarissime, almeno per quel che riguarda il modulo. Meglio il 4-4-1-1 o il 4-2-3-1? In entrambi i casi è prevista la presenza di Forlan, così come quella di Sneijder. Pillola finale sulla sciarpa nerazzurra indossata da Guardiola in panchina col Barcellona: «Non l'ho vista, comunque a me non dà fastidio nulla, ho 60 anni», taglia corto Ranieri.
notizie tratte da La Nazione