Giulio Mola
Milano
NON BASTANO quattro gol di Milito, l'Inter getta al vento una vittoria più volte accarezzata al termine di novanta minuti folli. Finisce 4-4 con il Palermo, magica è la notte del Principe, e non solo per lo scenario reso fiabesco dalla neve, fioccata sul campo come le reti: dal dicembre del 2002 (poker di Vieri) un giocatore dell'Inter non realizzava quattro gol, ma alla fine è stata più pesante la splendida tripletta di Miccoli. Nel pieno rispetto della tradizione, Inter-Palermo si è confermata gara spettacolare ed emozionante, ricca di gol: ventinove erano state le reti nelle ultime sette gare, ben 7 ieri sera. Cornice surreale: San Siro come un presepe, imbiancato e con poche statuine (tutte sistemate al primo anello, tranne le 15 palermitane appollaiate in piccionaia) visto che la gran parte dei tifosi ha preferito il comodo divano di casa, al calduccio. Magari pentendosene. Ma almeno qui la macchina organizzativa ha funzionato, spalatori, linee rosse e "serpentine" riscaldanti sotto il terreno di gioco hanno permesso il regolare svolgimento della partita. Bellissima dicevamo, con continui capovolgimenti e colpi di scena, grazie all'atteggiamento disinvolto anche del Palermo che mai ha rinunciato a giocare. Inter ovviamente più sbilanciata in avanti, con l'ispirato Sneijder che ha ben reagito alle bacchettate di Ranieri; ma per i nerazzurri era già gara in salita al 17' dopo il guizzo vincente di Mantovani lasciato solo in area. Pronta la replica dei nerazzurri, con Milito che (22') inaugurava lo show personale con un destro angolatissimo. Poi un monologo interista e il raddoppio sfiorato (46') da Sneijder dopo una splendida azione personale.
Nell'intervallo gli addetti al campo cercavano come potevano di spazzare la neve dal campo, ma non era certo la coltre bianca a fermare Miccoli (6') che volava via palla al piede portandosi a spasso Ranocchia e di sinistro beffava Julio Cesar. La reazione dell'Inter era veemente: neppure un minuto e Nagatomo, ben imbeccato da Poli, vieniva steso in area da Munoz: rigore trasformato da Milito. Ma era solo l'inizio di pirotecnici minuti: ancora Milito (15') partito in sospetto fuorigioco infilava Viviano, ma era sempre Miccoli (20') addirittura di testa a pareggiare di nuovo. Inter di nuovo in piedi (senza Sneijder, sostituito da Obi) e nuovo acuto del Principe (23') su assist di Pazzini. Tutto finito? No, perché al 40' Miccoli "uccellava" tutta la retroguardia e faceva 4-4. Cose da pazzi. Cose da Inter.
notizie tratte da La Nazione