Giulio Mola
Carnago (Varese)
LA DORATA vita da allenatore "precario" di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan è arrivata alla svolta: esattamente 24 ore dopo il comunicato di Pato («Resto al Milan»), ecco l'altro annuncio tanto atteso in casa rossonera, ovvero il rinnovo del contratto del tecnico. Fine del tormentone, l'uomo di Livorno ha firmato il prolungamento fino al 2014. «Sono felice dell'opportunità di poter lavorare altri due anni con il Milan - ha spiegato il tecnico a Milan Channel -. Ringrazio il presidente Berlusconi e il dottor Galliani per la fiducia. Credo ci siano tutti i presupposti per continuare a fare quanto iniziato un anno e mezzo fa».
A dire il vero la fumata bianca era nell'aria dall'inizio della settimana. Tant'è che giovedì sera, dopo la giornataccia di Galliani a Londra, in via Turati si è cercato di spostare l'attenzione sul decisivo e imminente incontro fra allenatore e ad. Allegri è stato parzialmente accontentato: chiedeva il raddoppio dell'ingaggio (da 1,5 a 3 milioni di euro), Galliani ne offriva 2 più bonus da 500mila euro in caso di arrivo nei primi tre posti. Il tecnico però non voleva accettare un accordo solo legato ai risultati, e così alla fine si è trovata una via di mezzo: stipendio da 2,5 milioni più bonus. E questo è bastato a scongiurare il rischio che si arrivasse alla sfida contro l'Inter con un allenatore quasi "sfiduciato" dopo un braccio di ferro durato diversi mesi, nonostante le rassicurazioni dei diretti interessati e le promesse di Berlusconi. Ovviamente adesso l'allenatore è più che mai carico. «Il derby è sempre una partita delicata e credo che questo sia molto importante, penso abbia la stessa importanza di quello dell'anno scorso - ha aggiunto l'allenatore -. L'obiettivo è fare un gran partita ed arrivare in fondo alla stagione cercando di vincere questo campionato, cercando di fare grandi cose in Champions e portando avanti la coppa Italia».
MA DURANTE il vertice nella sede di via Turati, Galliani e Allegri hanno parlato anche di mercato (presenti pure Braida, l'agente Fifa Riso e il consulente Bronzetti). Si è tornati sul clamoroso rifiuto di Pato al Psg, ma si è fatto pure il punto per capire chi potrà arrivare in attacco. La sensazione è che per Tevez ci sia ancora una porticina aperta, non così per Amauri che la Juve non intende cedere ad una diretta concorrente nella lotta per lo scudetto (anche il Milan ieri ha detto che il calciatore non vestirà la maglia rossonera). D'attualità resta anche il nome di Maxi Lopez, come ha ammesso pure il dg del Catania. Dovrebbe essere confermato El Shaarawy. Va avanti, invece, la trattativa per Mesbah: Braida ha parlato con Osti, le due società si rivedranno lunedì quando verrà definito anche il ritorno di Strasser a Milanello. Confermate infine le voci di un interessamento per due interisti in scadenza, Muntari e Chivu.
notizie tratte da La Nazione