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Notizie Sportive - Sport (12/01/2012)

Viola troppo ingenui

Buon primo tempo, poi tre gravi errori

Roma
3
Fiorentina
0
Primo tempo: 0-0
ROMA (4-3-3): Stekelenburg, Cicinho (23' st Jose Angel), Kjaer, Heinze, Taddei, Viviani (1' st Perrotta), Gago, Greco, Lamela, Totti, Bojan (17' st Borini). All. Luis Enrique.
FIORENTINA (3-5-2): Neto, Camporese, Natali, Nastasic, Cassani, Behrami (33' st Lazzari), Salifu, Montolivo, Pasqual (24' st Vargas), Jovetic. Ljajic (17' st Cerci). All. Rossi.
Arbitro: De Marco di Chiavari.
Marcatori: 8' e 21' st Lamela, 30' st Borini.
Note: spettatori paganti 16.320, incasso 179.627 euro. Ammonito Ljajic

dall'inviato Angelo Giorgetti
Roma
SERATA pesante, anche se gira tutto abbastanza male alla Fiorentina che gioca un gran primo tempo e poi strapaga le ingenuità dei baby Nastasic, Salifu e Neto: nei primi due casi spunta sua maestà Lamela, un altro giovane che luccica, e la Roma capitalizza gli episodi con formidabile cinismo. Il terzo errore, ancora più clamoroso, è di Neto che innesa Borini con un rinvio sbagliato. A parte questo _ che è tanto _ la Fiorentina lascia la coppa Italia potendosi in realtà rimproverare poco, a parte l'incapacità di capitalizzare le azioni costruite e le ingenuità nel secondo tempo.
Nel primo tempo la Fiorentina è prima nel possesso palla e soprattutto nella costruzione del gioco con pericoli annessi, almeno tre seri per Stekelenburg: due li sciupa Ljajic al 10' e 12' _ soprattutto il primo, sparando alto _ e sul terzo Stekelenburg mantiene la verginità dopo una parata su Pasqual e tre rimbalzi consecutivi vicini alla linea di porta. La Fiorentina si spalma sul campo sapendo cosa fare ed è soprattutto l'atteggiamento _ così diverso rispetto alle versioni passive del passato _ che rincuora. Cassani a destra tiene alto Taddei, a centrocampo Behrami e Salifu martellano, Montolivo cerca gli inserimenti e a sinistra Pasqual partecipa più alto alle azioni.
SONO ANCORA di più i baby viola in campo (oltre a Ljajic, Nastasic e Salifu c'è Camporese che gioca al posto di Gamberini), eppure l'atteggiamento è solido contro una Roma che arriva da una striscia di vittorie.Si vede che la Fiorentina ci crede, ha fiducia in se stessa, cerca gli anticipi per ripartire e non per difendersi. L'Olimpico parte allegro, poi si smoscia un po' e solo i petardoni da assalto iracheno (ma non era vietato l'ingresso dei petardi, piccoli o giganteschi come questi, negli stadi?) stappano le orecchie nel silenzio sempre più preoccupato dell'attesa.
PERCHÉ è evidente, prima dei regali viola del secondo tempo, che la Roma faccia girare palla con scioltezza inferiore agli standard, mentre Lamela e Bojan si scambiano la posizione per assistere meglio Totti nella linea alta nel 4-3-3. In realtà i problemi veri sono due: un tiro centrale di Totti _ che trova per la prima volta un verco nella zona di Nastasic, fra i migliori nel primo tempo _ e un sinistro di Lamela deviato in angolo da un difensore viola in mischia. La Roma è quasi tutta qui, la Fiorentina è molto di più. La squadra viola resta sempre abbastanza corta per ripartire con una partecipazione affollata. A volte la frenesia sciupa azioni potenzialmente più pericolose (Salifu dopo un break su Totti tira in porta invece di servire Ljajic libero in area), ma il modo in cui la Fiorentina interpreta la partita sembra consolante anche in prospettiva.
LA ROMA gira abbastanza a vuoto e nel secondo tempo entra Perrotta per il baby Viviani. Non è forse per questo che la Roma segna, piuttosto per il rimpallo in area viola e la palla che un mancato rinvio di Nastasic lascia a Lamela, che infila sotto male gambe Neto. Pasqual potrebbe pareggiare subito, ma ancora una volta manca la fortuna. Rossi cambia Ljajic con Cerci, accolto dallo stadio romanista con i fischi. Stekelenburg gli para subito un sinistro. Poi gli errori di Salifu e Neto spianano la strada alla Roma, che restituisce il 3-0 di Firenze.
notizie tratte da La Nazione

 

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