
Cesare Paroli
Milano
GLI EMIRATI sono la nuova Mecca del calcio, qui vengono tutti in pellegrinaggio. Anche l'agente di Pato, Gilmar Veloz, non è da meno e ha raggiunto Dubai portando su un vassoio d'argento la proposta del Paris Saint Germain per il suo assistito: 7 milioni all'anno contro i 4,5 che guadagna ora. Il Papero quasi certamente non si muoverà a gennaio bensì a giugno ma l'offerta per il Milan (ufficiosa) c'è già: 45-50 milioni.
Quando si tratta di shopping, lo sceicco Tamim Al Thani non bada a spese: dopo aver ricoperto d'oro Leonardo e Ancelotti, ora vuole anche Pato e Kakà. E l'oroscopo del 2012 prevede che il miliardario arabo riuscirà nel suo intento.
Domani Milan e Paris Saint Germain (ore 16.30 su Mediaset Premium) incroceranno le spade e, nel presentare l'amichevole di lusso che sarà la ciliegina sulla torta del ritiro invernale dei rossoneri, il condottiero Max Allegri giura e spergiura che tra lui e il Papero sono tutte rose e fiori.
«Credo che le dichiarazioni di Pato siano state solo uno sfogo - afferma il tecnico milanista -. Qui a Dubai si è presentato bene, nel migliore dei modi, con la voglia giusta per allenarsi bene. Il mio modo di essere è questo. Cerco di parlare con lui il più possibile, come con gli altri. C'è stato un momento in cui Pato era infortunato, non sempre poteva stare con il gruppo e per questo si è forse sentito un po' messo da parte. Quando è stato bene ha sempre giocato. Mi auguro che resti al Milan perché è un giocatore importante per noi».
Concetti inevitabili da diramare in conferenza stampa vista anche la bagarre che si sta scatenando sul giovane attaccante brasiliano, non ultime le azioni di disturbo messe in atto dal Manchester City su Tevez (fantomatici interessamenti cui il giocatore ha già risposto di no: vuole solo il Milan, col quale peraltro si è già accordato) per cercare di mettere fretta alla società di via Turati, che però è decisa a mantenere ben distinte la due operazioni: a gennaio Tevez in prestito con diritto (e non obbligo) di riscatto, a giugno la cessione al Psg di Pato (che nel frattempo dovrà giocare in Champions). Max Allegri si mostra ottimista anche ai microfoni di Sky e getta nuova acqua sul fuoco: «Tra me e Pato non ci sono problemi. Si sta allenando benissimo, non dà segni d'insofferenza e non c'è stato bisogno di alcun confronto con lui». Quanto a Tevez: «È un giocatore importante ma non è ancora arrivato. Il Milan è a posto così perché ha un parco attaccanti molto forte. Adesso è importante tornare in cima alla classifica dopo un avvio stentato». Un'affermazione, però, decisamente contraddittoria rispetto a quanto più volte detto dall'ad rossonero Adriano Galliani: «Vogliamo solo Tevez e siamo disposti ad aspettarlo anche fino all'ultimo minuto utile del 31 gennaio».
Non manca, infine, un pensierino nei confronti degli eterni rivali bianconeri: «La Juve sta andando molto bene - conclude Allegri -, è l'unica squadra imbattuta in Italia, ma noi siamo consapevoli della nostra forza e quindi lotteremo fino in fondo per rivincere lo scudetto». Col Papero, ovviamente...
notizie tratte da La Nazione