dall'inviato Gabriele Moroni
Cremona
FRA VOCI e smentite nell'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse è ancora la giornata della serie A. E' ancora la cantata a gola piena di Carlo Gervasoni a tenere banco. L'ex giocatore del Piacenza avrebbe dichiarato che fu Almir Gegic, capo del gruppo degli zingari, a fargli nome di Stefano Mauri, centrocampista della Lazio, per le partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio dello scorso campionato. Il tramite, secondo Gegic, fu Alessandro Zamperini. Quello di Mauri non è l'unico nome fatto dal "pentito". C'è anche quello di Nicola Ventola, ex del Novara, ritirato dall'attività agonistica, per la partita Chievo-Novara del 30 novembre, terminata 3-0. Gervasoni avrebbe fatto anche i nomi di altri tre o quattro giocatori novaresi. Gervasoni cita anche Cesare Rikler, approdato quest'anno dal Piacenza a Bologna, che avrebbe partecipato alla manipolazione di Atalanta-Piacenza nel marzo scorso. Secca la smentita del procuratore di Mauri, Tiziano Gonzaga. «Mauri è totalmente estraneo ai fatti per i quali si procede» e «si riserva di tutelare la sua immagine nei confronti di coloro che lo accosteranno a comportamenti illeciti nei quali non è mai stato coinvolto neppure inconsapevolmente».
Nicola Santoni compare davanti al procuratore Roberto di Martino, accompagnato dal difensore Lorenzo Tomassini. Si limita ad ascoltare i capi d'imputazione, risponde a una domanda su Ravenna-Spezia, rimanda il resto, ma soprattutto tiene a chiarire che quando, in una intercettazione ambientale, parla di Buffon, Cannavaro e Gattuso indicandoli come incalliti scommettitori, proferisce parole in libertà. «Tengo a precisare - puntualizza l'avvocato Tomassini - che Nicola Santoni non ha mai conosciuto i predetti calciatori, né con gli stessi ha mai avuto alcun rapporto, nemmeno indirettamente». E il procuratore Di Martino conferma: «C'è rammarico - ha detto - per le persone chiamate in causa. Non ci sono fatti penalmente rilevanti». E' attesa l'iscrizione di venti nuovi indagati. Una inchiesta che non smette di crescere. «Continuano - conferma il procuratore di Martino - a venire fuori nuove situazioni da verificare, attraverso tabulati telefonici, ma anche e soprattutto carte di credito che consentano di verificare la presenza di certe persone in determinati luoghi». «Non è finita qua. Il più è da fare - aggiunge il capo della procura cremonese -. La prima fase non ha interrotto l'attività illecita, gli ultimi episodi fanno riferimento a partite del 30 novembre di quest'anno». Uno degli indagati nella prima tranche di "Last Bet" continuerebbe e la pratica nonavrebbe smesso di essere svolta in campo internazionale, lontano dall'Italia. In mattinata Carlo Gervasoni lascia il carcere di Cà del Ferro. L'ordinanza del gip Guido Salvini che concede i domiciliari a Gervasoni, aggiunge particolari sulle modalità delle combine, con intese non solo sul risultato finale ma anche sul parziale. Per Atalanta-Piacenza dello scorso 19 marzo ci sarebbe stati «accordi diretti fra Gervasoni e Doni con particolare riguardo alle modalità con cui Doni potesse tirare (in modo centrale) un eventuale rigore che il portiere del Piacenza avrebbe fatto in modo, come effettivamente avvenuto, di non parare».
notizie tratte da La Nazione