TUTTA qui, la nuova Juventus? Un esordio disorientante, una squadra ancora troppo spenta e fragile, confusa, per essere vera. Se sullo stadio di Bari ieri fosse sceso un marziano, sicuramente sarebbe stato molto difficile convincerlo che quella squadra in maglia bianca che stava dominando la partita era il Bari, e non la Juventus. Perchè, perfino al di là della vittoria con un gran gol di Donati nel finale del primo tempo, non c'è stata quasi partita sul piano del gioco, con la squadra di Ventura troppo più organizzata ed efficace, equilibrata e rapida rispetto a una Juventus subito in stato confusionale, sospesa fra quello che è stata e quello che vorrebbe diventare. Senza un gioco, senza un leader. Eppure Del Neri ha subito lanciato i due ultimi acquisti, Krazic e Quagliarella, per sostituire il serbo nell'intervallo e tenere il campo l'ex napoletano, alla resa dei conti inconcludente, ancora smarrito. Ma il flop della prima Juventus di un nuovo corso ancora molto da costruire e identificare è stato soprattutto a centrocampo, dove Almirorn, un ex a suo tempo anche sbeffeggiato a Torino, l'ha fatta da padrone contro Melo e Marchisio, con il secondo ancora più deludente del brasiliano. E dietro, solo Chiellini è riuscito a contenere i danni, chiudendo i buchi che si aprivano nelle zone di Motta e De Ceglie. Critiche anche troppo severe, ingenerose, considerando che era la prima volta? Può darsi, proporzionate però alla delusione lasciata dalla Juventus in questo esordio sbagliato. Una squadra che deve ancora conoscersi, ma con una debolezza offensiva, oltretutto, spiegabile solo in parte con l'assenza di Amauri, e che potrebbne portare la società a spendere altri soldi, in aggiunta alla sessantina e oltre di milioni già investiti. A centrocampo, Del Neri aspetta Aquilani, sperando di trovare nell'ex romanista quella qualità nel gioco molto limitata, per quanto ha già detto la partita di Bari. Il lavoro per Del Neri e Marotta si fa subito molto duro, e dopo aver preso quattro esterni (Pepe, Krazic, Lanzafame, Martinez) c'è da chiedersi su quante risorse economiche possa ora fare affidamento il nuovo direttore generale per comprare ancora. Un esordio come questo moltiplica, in attesa di smentita, i dubbi sul mercato bianconero.
PER QUANTO riguarda il Bari, una festa strameritata, e che poteva avere anche dimensioni più larghe, viste le occasioni non sfruttate in contropiede. Per la Juventus, solo il rimpianto di una palla gol non sfruttata di testa da Chiellini in mischia al 92', ma un pareggio sarebbe stato un premio eccessivo per una Juventus ancora senza identità, e una beffa per un ottimo Bari.
Notizia tratta da La Nazione