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INTER VERSO LA STORIA
Contro lAtletico Madrid per centrare il quinto titolo
Livia Ronca
Milano
«GIOCHIAMOCI la partita, poi potremo parlare di paradiso»: dal Principato di Monaco Rafa Benitez è cauto. «Se siamo qui piuttosto che parlare di paradiso, preferirei parlare dei meriti della società e dei calciatori». «Chiaro il concetto?» sembra voler dire il tecnico nerazzurro, a buon intenditor poche parole: il riferimento è a Mourinho e alla sue provocazioni dei giorni scorsi. "Penso solo a questa partita - prosegue il tecnico nerazzurro che deve affrontare l'Atletico, squadra che evoca brutti ricordi visto che l'anno scorso interruppe la corsa del suo Liverpool in semifinale di Europa League -. Cosa ho imparato? Che conviene non prendere gol all'ultimo». E' comunque spensierato Benitez: «E' bello ritrovare una squadra spagnola e poi mio padre era dell'Atletico. Mi è sempre stata una squadra simpatica ma ho studiato tutto il possibile per poterla battere». Non c'è stato molto tempo per introdurre grosse novità sul tipo di gioco, ma la volontà del tecnico di giocare più alti è chiara: «Parlando con i giocatori abbiamo visto che abbiamo bisogno di tempo per provare nuove cose, per cui per adesso riproponiamo quello che sanno fare bene. Di certo l'assetto attuale è un po' più rischioso di quello dell'anno scorso, ma se facciamo tre gol e ne subiamo uno ci va bene. Mi aspetto che Forlan, giocatore intelligente, possa piazzarsi fra le linee, come Totti, ma sapremo rispondere a questa mossa». Benitez è soddisfatto del lavoro svolto con i suoi ragazzi: «Qual è la condizione della squadra? Abbiamo una settimana in più nelle gambe, ma molto dipenderà anche dal calcio. Abbiamo tutti la possibilità di fare una cosa storica per il club, è una grande opportunità».
AL FIANCO di Benitez capitan Zanetti che celebrerà il 15° compleanno in nerazzurro (quindici anni fa debuttava a San Siro vincendo 1-0 col Vicenza): «E' una finale importantissima, l'Inter l'affronta per la prima volta nella storia e faremo di tutto per vincere nonostante l' avversario sia importante. Se ci sarà un nuovo assetto tattico? Quando c'è un cambiamento ci vuole tempo: vogliamo seguire il tecnico e speriamo che questo ci porti a grandi risultati» Poi Zanetti analizza i pericoli dell'Atletico Madrid: «Forlan e Aguero sono grandissimi giocatori. In particolare Aguero può colpirti in qualsiasi momento. Diego non è solo decisivo per i gol che fa, ma anche per il lavoro della squadra». Per la formazione unico dubbio in difesa: probabile Zanetti in coppia con Cambiasso e Chivu terzino sinistro.
notizia tratta da La Nazione
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