Giulio Mola
Appiano Gentile (Como)
ULTIMI GIRI di lancette, Mario Balotelli è ormai (quasi) un ex interista. Non solo perché anche ieri, per il secondo giorno consecutivo, ha disertato l'allenamento concedendosi altre ventiquattro ore di relax fra Reggio Emilia e Milano Marittima in compagnia della sua nuova ‘fiamma', la bionda Melissa Castagnoli; l'attaccante ha la testa altrove pure perché il suo manager Mino Raiola gli ha garantito che presto, prestissimo, potrà indossare la maglia del Manchester City. Ecco perché il giovanotto ha preferito festeggiare il suo ventesimo compleanno ben lontano da Appiano Gentile, dove, probabilmente, non metterà più piede. Significativo, a tal proposito, il blitz di ieri pomeriggio di Raiola (atteso oggi a Manchester, forse in compagnia dello stesso Balotelli) nella sede dell'Inter. Nella serata di ieri, poi, l'agente di SuperMario si è sbottonato un po' di più: «Siamo molto vicini. A causa delle leggi inglesi, però, sarà molto difficile chiudere la trattativa entro Ferragosto». Così, l'esordio di Balotelli con la maglia del City slitterebbe al secondo turno di Premier League, nell'affascinante sfida casalinga al Liverpool. L'ultima offerta dello sceicco Bin Mansour sfiora i 30 milioni più bonus, ed è quella che Raiola ha recapitato in corso Vittorio Emanuele. In serata pare sia arrivato l'atteso fax di conferma per mettere nero su bianco e definire gli ultimi dettagli, e a questo punto è davvero difficile che l'affare possa saltare.
CAPITOLO MILAN. In giornata si aspettano sviluppi sull'operazione Boateng: i dirigenti del Genoa sono volati in Inghilterra dopo il rifiuto di Vanden Borre di trasferirsi al Portsmouth: se sistemeranno la questione economica, il calciatore diventerà subito rossonero. Intanto dalla Spagna arrivano nuovi rumors riguardo un possibile trasferimento di Ibrahimovic alla corte di Berlusconi. A rilanciare l'ipotesi (proprio nel giorno in cui Luis Fabiano si avvicina al Marsiglia) El Mundo Deportivo, secondo cui il prossimo 25 agosto, in occasione del Trofeo Gamper, le dirigenze di Milan e Barcellona torneranno a parlarsi per cercare di trovare un accordo, magari sulla base del prestito con diritto di riscatto. Ma ci sarà da discutere anche dell'ingaggio del calciatore: Zlatan guadagna 9,5 milioni netti a stagione, troppi per i nuovi tetti salariali del club di via Turati. E' dunque difficile che il Milan decida di accollarsi più della metà dell'ingaggio.
ALLE DIFFICOLTÀ economiche si aggiungono poi le perplessità tecniche: il talento dello svedese non si discute, ma il suo arrivo renderebbe necessaria la cessione di Huntelaar (che finora ha rifiutato tutte le possibili destinazioni), senza parlare del malumore di Pippo Inzaghi, che rischierebbe un altro anno in naftalina. notizia tratta da la nazione