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LORENZO ORA E' UN RE
Ma Dovizioso lo ha messo alle corde
Piero Campani
Montmelò
JORGE Lorenzo trionfa nel Gp di Catalogna e consolida la leadership nella classifica iridata. Sul tracciato di Montmelò lo spagnolo della Yamaha, scattato dalla pole position, ha ottenuto il terzo successo consecutivo, il quinto stagionale, tagliando il traguardo in solitaria grazie ad una scivolata di Dovizioso a 11 giri dal termine. Il forlivese è stato una spina nel fianco di Lorenzo anche se non aveva la moto perfettamente a posto. Secondo Dani Pedrosa su Honda, terzo l'australiano Casey Stoner su Ducati. Lorenzo, questa volta, si è veramente preccupato degli attacchi di Dovizioso, temendo di lottare con lui fino all'ultima curva. Memore della passata stagione quando Valentino la superò all'ultima curva: «Non so cosa sia successo ad Andrea - ha detto il mallorchino al termine della gara - , ma lui è andato molto veloce e pensavo che sarebbe arrivato fino alla fine con me». Emozionante il duello fra Lorenzo e Dovizioso, con i due rimasti a lungo incollati che si sono anche scambiati la posizione di vertice.
AMAREGGIATO, ma allo stesso soddisfatto Dovizioso: «Sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto - ha detto Andrea - . Sono triste perché credo che me la sarei giocata fino alla fine. Purtroppo avevo capito subito che avevo dei problemi con il freno dietro e non avevo il controllo totale della moto: ero al limite, forse l'ho sorpassato di pochissimo. Sono comunque molto soddisfatto perché me la sono giocata con Lorenzo e senza questo problema ai freni me la sarei giocata fino alla fine perché stavo andando fortissimo e lui non mi sembrava a suo agio come nelle altre gare». Sul podio Pedrosa e Stoner entrambi, però, rei di due grossi errori. Il compagno di Dovizioso ha fatto un dritto al primo giro, constringendolo a ripartire dalle retrovie. L'errore di Pedrosa è stato poco dopo replicato da Stoner, che anche come già successo ad Assen ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio. Alle sue spalle il francese Randy De Puniet (Honda), davanti allo spagnolo Alvaro Bautista (Suzuki) e allo statunitense Ben Spies (Yamaha). In rosso il bilancio degli italiani, solo in parte salvato dal settimo posto di Capirossi.
Notizia tratta da La Nazione
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