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Notizie Dal Mondo - Politica (05/05/2012)

Sarkozy, sprint a sorpresa E' a quattro punti da Hollande

Ma i colonnelli del suo partito studiano gia' come sostituirlo

Giovanni Serafini 
PARIGI 
IL VERDETTO delle urne non è ancora arrivato, il nuovo presidente francese non è ancora stato eletto, ma già i congiurati si muovono dietro le quinte: evidentemente danno per morto Sarkozy e sono ansiosi di spartirsi il bottino - vale a dire il partito Ump - prima che sia troppo tardi. Il primo a muoversi, con tempismo eccezionale, è stato il ministro degli Esteri Alain Juppé, colonna del partito neogollista ed ex braccio destro del presidente Jacques Chirac: ieri ha invitato a Bordeaux, la città di cui è sindaco, l'attuale primo ministro François Fillon e il capo dei deputati Ump Jean-François Copé. Due pezzi da novanta, non molto in sintonia fra loro ma accomunati dalla scarsa simpatia per Sarkozy. Motivo della riunione: decidere chi prenderà il comando della Ump. Pare che i tre abbiano giurato di «marciare insieme per il bene del partito». Se Sarkozy verrà sconfitto, come indicano tutti i pronostici, l'Ump dovrà tenere un congresso in autunno per rinnovare i dirigenti ed eleggere un nuovo presidente: Juppé intende proporsi come un punto di riferimento.

GLI ULTIMI sondaggi mostrano un netto recupero di Sarkozy, che sale al 48 per cento, contro il 52 di Hollande. Quattro punti sono un divario teoricamente non incolmabile, vista l'ampia percentuale di elettori ancora incerti: 20 per cento. Sarkò si carica: «Avverto una mobilitazione in mio favore mai sentita fino ad ora», ha detto nell'ultimo comizio. Ma l'invito a votare scheda bianca espresso da Marine Le Pen, e il clamoroso annuncio pro Hollande del centrista François Bayrou, non fanno presagire molto di buono per Sarkò. I leader dell'Ump sono furibondi con il ‘traditore' Bayrou, il cui partito è tradizionalmente ancorato a destra: «Scelta incoerente», commenta Sarkozy; «Un gesto incomprensibile», aggiunge Fillon. «Un suicidio politico», rincarano svariati deputati.
Intanto il favorito Hollande sta preparando il dopo: il primo impegno in caso di elezione sarà la formazione del nuovo governo, forse già il 16 maggio, giorno in cui scade il mandato di Sarkozy. Subito dopo volerà a Berlino per incontrare la Merkel. Il cui portavoce, Georg Streiter, ha dichiarato ieri che la Cancelliera «non ha mai avuto paura di Hollande».
notizie tratte da La Nazione

 

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