E SE rinunciasse? Se gettasse la spugna dopo tanti sondaggi negativi, tanti scandali che gli svolazzano attorno, tanti segnali di profonda insoddisfazione espressi dal Paese? L'ipotesi che Sarkozy decida di non presentarsi alle presidenziali (ancora oggi non è ufficialmente candidato) appare assurda, dato il personaggio. Ma non è poi tanto peregrina, se perfino sua moglie la prende in considerazione, sia pure per smentirla. «Mio marito non è affatto scoraggiato, non è nel suo carattere», ha dichiarato Carla Bruni a ‘Libération': «Se dovesse essere candidato, cosa che mi auguro per il bene della Francia, darà tutto se stesso. Ha una carica eccezionale, perfetta per questa funzione. Adora il lavoro, la politica è la sua vita. Ma se non fosse rieletto cambierà pagina: è saggio prepararsi ad ogni eventualità». Le alternative non mancherebbero. Potenti industriali francesi, a cominciare da Martin Bouygues, boss dell'immobiliare e della televisione, farebbero carte false per assumere Sarkò. Ma il buon Nicolas ha forse ha in mente altre cose. «Finalmente la dolce vita accanto a Carlà», ironizza il quotidiano ‘Le Monde': sulla scia di Clinton e Tony Blair potrebbe fare conferenze pagate 150 mila euro a botta, andarsene in giro per il mondo organizzandosi lussuosi weekend...
FANTASCIENZA? Mica tanto. Lo stesso Sarkozy nel novembre scorso al G20 di Cannes aveva detto: «In futuro voglio guadagnare dei gran soldi. Sono avvocato, ho ancora il mio studio, conosco un sacco di gente». Pochi giorni fa ha confidato ai giornalisti: «In caso di sconfitta lascio la politica. Per la prima volta nella mia vita debbo confrontarmi con la fine della mia carriera. Sarà fra qualche mese o cinque anni, comunque non sentirete più parlare di me». Anche Carlà ha lasciato capire che l'ipotesi di non essere più la première Dame non la sconvolge: «In quanto moglie, posso dire che un solo mandato mi basterebbe».
Tesissimo, stanco, dimagrito, il presidente non ha oggi l'aspetto di un vincente. Ma la sua tempra di combattente, il gusto della sfida, l'ostinazione con cui ha sempre creduto nella buona stella, restano inalterati. Difficile credere che scappi, che abbandoni il partito ed i compagni. Domenica sera sarà in Tv per parlare delle riforme sociali: l'occasione forse per capire, dal suo modo di fare e dal suo sguardo, quello che ha realmente in animo.
notizie tratte da La Nazione