dall'inviato
Giampaolo Pioli
NEW YORK
COLPI bassi e sgambetti. Rivelazioni clamorose, sondaggi e ritiri continuano a ravvivare la corsa alla nomination repubblicana. Mitt Romney secondo le ultime proiezioni non è più in testa e rimane sotto attacco di Gingrich, che lo ha incalzato cercando un nuovo morso alla giugulare nel dibattito della notte in South Carolina, dove si voterà sabato. Adesso la gara è ridotta a quattro perché Rick Perry, il governatore del Texas, famoso per le sue gaffe, ha gettato la spugna, dando l'appoggio e i suoi 5% percentuali a Gingrich, che in questo religioso e super conservatore Stato del sud potrebbe davvero spuntare come la vera, seppur momentanea, «alternativa» a Romney.
Anche dall'Iowa arriva una brutta notizia per l'ex governatore del Massachusetts. È stato Santorum e non lui il vero vincitore per 34 voti di differenza. Alcuni distretti hanno commesso un pasticcio nella conta, ma salomonicamente il partito repubblicano ha dichiarato l'esito finale dello scrutinio dei caucus «un pareggio». Anche dal fronte fiscale arrivano notizie ‘imbarazzanti' per Romney. La Abc ha scoperto che l'ex governatore, che si rifiuta di mostrare la denuncia del redditi, possiede oltre 8 milioni di dollari in conti correnti nel paradiso fiscale delle Cayman, mai rivelati.
La sua ammissione inoltre di aver pagato in tutti questi anni non più del 15% di tasse, perché gli introiti derivavano solo da profitti azionari, non è piaciuta molto alla base repubblicana che paga invece una media del 35%.
LA FORTISSIMA rincorsa di Gingrich rischia però di venire bruscamente interrotta nel moralista Stato sudista da una rivelazione bomba della sua seconda moglie, Marianne, la quale ha dichiarato a una televisione Usa che lui pur dichiarandosi difensore dei diritti della famiglia, pretendeva «un matrimonio aperto» e che quando era ancora sposato con lei, stava già frequentando l'attuale biondissima moglie Callista e non aveva alcuna intenzione di smettere o di scusarsi.
Obama intanto ieri era a Orlando per rilanciare il turismo partendo da Disney World, come uno dei motori dell'occupazione americana. I sondaggi lo danno in forte difficoltà con gli indipendenti, gli stessi che nel 2008 hanno votato in massa per lui, ma cercherà di riconquistarli col discorso sullo stato dell'Unione previsto per martedì.
notizie tratte da La Nazione