I MIGLIORI STORE ON LINE

Gestisci le tue E-mail

Non sei ancora in regola con la PEC? Acquistala QUI

Primo Piano

Etichette Adesive Umbria.
Etichettificio Il Nastro, stampa di etichette adesive a Città di Castello in Umbria…"continua"

Case in legno Toscana.
Costruzione di case in legno in Toscana, abitazioni antisismiche, economiche ed ecologiche…"continua"

Etichette adesive in bobina.
Stampa di etichette adesive di piccole dimensioni in bobine…"continua"

Promozione sito web.
Web marketing e posizionamento nei motori di ricerca, campagne pubblicitarie in internet per spingere il tuo sito internet…"continua"

Casa a Camucia.
immobiliare Cortonese, affidati alla nostra esperienza per acquistare o affittare casa a Camucia in Val di Chiana…"continua"

Case in legno Umbria.
Costruzione di case in legno in Umbria, abitazioni antisismiche, economiche ed ecologiche…"continua"

Infissi in PVC.
Progettazione, produzione e vendita diretta di infissi e serramenti in PVC…"continua"

Finestre in pvc.
Progettazione, produzione e vendita diretta di finestre e persiane in PVC…"continua"

news

Notizie Dal Mondo - Politica (16/11/2011)

In Libia con chi stavamo? Cain va di nuovo a fondo

L’outsider delle primarie repubblicane inciampa su Gheddafi

NEW YORK 
MA COSA succede ai candidati repubblicani? Uno dopo l'altro sembrano autodistruggersi durante gli incontri con la stampa. Dopo il texano Rick Perry, ieri è toccato al divertente ex re delle pizze Herman Cain, l'uomo d'affari di colore considerato il simbolo dell'antipolitica in questa corsa alla nomination. Soddfisfatto perché sembrava essere riuscito ad accantonare almeno per qualche giorno lo scandalo dei palpeggiamenti alle bionde che gli chiedevano lavoro, «Herman il terribile» è inciampato sulla Libia, dimostrando di non sapere nemmeno di cosa stava parlando.
Quando gli editorialisti del Milwaukee-Wisconsin Journal Sentinel gli hanno chiesto un giudizio sull'azione di Obama nel paese africano, Cain ha cominciato a roteare gli occhi cercando ispirazione dal soffitto poi con uno sguardo imbarazzato ha detto, quasi chiedendo conferma: «Ah la Libia... Il presidente Obama ha sostenuto le proteste, giusto?». Pausa interminabile di nove secondi, poi: «Ha chiesto la cacciata di Gheddafi, vero? È che volevo essere sicuro che stiamo parlando della stessa cosa...». Seconda lunga pausa dopo aver spostato la sedia per prendere tempo, poi, sempre più nervoso: «Io avrei gestito le cose diversamente... avrei selezionato meglio l'opposizione, fidandomi di più dei nostri servizi segreti».

QUANDO, sbigottiti, i giornalisti gli hanno detto che per sei mesi c'è stata una guerra in Libia e che Gheddafi è stato ucciso, Cain sempre più frastornato ha replicato: «Capisco... ma c'è un groviglio di cose che si accavallano nella mia mente in questi giorni». Pochi secondi dopo, l'intero video dell'intervista surreale era già in rete. I portavoce di Cain sono scattati dicendo: «È stato preso fuori contesto, era troppo stanco, dormiamo solo 4 ore per notte e sempre in un posto diverso». Ma ormai la frittata era fatta. La politica estera non è mai stata il pezzo forte di Cain, che poche settimane fa aveva messo in guardia dalla Cina sostenendo che rischiava di diventare una potenza nucleare, senza sapere che Pechino ha le atomiche da più di mezzo secolo.
Con altri cinque dibattiti in programma fino alle primarie dell'Iowa che si terranno il 3 gennaio e quelle del New Hampshire il 10, fra i candidati rimasti in lista solo Mitt Romney sembra l'unico in grado di aggiudicarsi la nomination anche se è detestato dal Tea party che lo considerano una figura troppo soft, e per giunta mormone.
Giampaolo Pioli
notizie tratte da La Nazione

 

Altre notizie
Nessuna notizia trovata!