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news

I JAMES TONT E IL SASSO-SPIA

Jonathan Powell ha finalmente deciso di cantare

«È VERO. È imbarazzante, ma vero, li spiavamo con il sasso-spia», ha ammesso ieri Jonathan Powell, l'ex capo di gabinetto di Tony Blair, raccontando come gli agenti segreti britannici cercavano di ‘intercettare' quelli russi con una tecnologia che sembra appartenere al mondo dei Flintstones. La roccia con rudimentale webcam e microfono, piazzata in una strada moscovita, era stata presto identificata dai russi che, già nel 2006, avevano lanciato pesanti accuse contro Londra. Ma, nonostante Putin avesse fatto diramare diversi filmati incriminanti che ritraevano gli 007 inglesi mentre spostavano il sasso, oppure gli parlavano o se lo mettevano all'orecchio, le accuse erano state respinte in toto dal governo Blair.

IERI, PER la prima volta, la confessione. In un documentario sulla Russia di Putin, trasmesso in serata dalla Bbc, Jonathan Powell ha finalmente deciso di ‘cantare' e ha ammesso: «I russi ci avevano beccato». Cosa non troppo difficile, visto il numero di agenti che si erano messi a scuotere il sasso per vedere se funzionava. Powell ha aggiunto: «Chiaramente ne erano al corrente da tempo e aspettavano di poter sfruttare il caso per motivi politici». E così è stato, visto che Putin ha usato la vicenda per far passare una legge draconiana nel parlamento russo che vietava alle Ong russe (le organizzazioni non governative) di accettare finanziamenti dall'estero. L'allora presidente russo sospettava (e ancora oggi sospsetta) i britannici di sponsorizzare il dissenso tramite le Ong. Ma gli inglesi forse non ci hanno mai nemmeno pensato, presi com'erano a giocare con gadget dell'età della pietra. E pensare che nei film di 007, Bond ha sempre a disposizione delle tecnologie sofisticatissime. In questo caso però sembra che gli agenti al servizio di Sua Maestà siano più James Tont che James Bond.
notizie tratte da La Nazione

 

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