LA RIPRESA sta nel nuovo mondo. Tra il 2007 e il 2012 l'economia cinese è cresciuta del 60%, mentre le economie dei Paesi ‘ad alto reddito' sono cresciute soltanto del 3%. Basta questo dato per capire la profonda trasformazione che è in atto in tutto il mondo. Oltre a quella asiatica, grande dinamismo sta mostrando un'altra interessante frontiera per l'espansione delle imprese italiane: il Sud America, un'area che per la presenza storica delle nostre aziende è sempre più appetita.
IN AMERICA latina, la finanziaria pubblico-privata Simest ha complessivamente acquisito 83 progetti di partecipazione in vari Paesi, tra i quali primeggiano il Brasile (32 progetti acquisiti), l'Argentina (18 progetti acquisiti) e il Messico (17 progetti acquisiti). «I beni di fascia medio-alta - dice Giancarlo Lanna, presidente di Simest - avranno le migliori opportunità. In questa fetta di mercato l'Italia sente meno la concorrenza internazionale».
I progetti in America latina vanno dall'edilizia all'elettromeccanica, dalla gomma all'agroalimentare. La quota acquisita da Simest è pari a circa 113 milioni di euro, a fronte di investimenti complessivi all'estero per oltre 4 milioni di euro e un capitale sociale di oltre 1 milione di euro. I progetti di investimento di Simest in Sudamerica sinora acquisiti a valere sulle disponibilità del Fondo di venture capital sono 18 per un impegno di 18 milioni di euro verso Argentina, Brasile, Cile, Messico e Guatemala.
QUANTO agli incentivi alle imprese, ad oggi i progetti accolti verso l'America latina nel suo complesso sono stati 593 per 5 miliardi e 200 milioni di euro. Di questi, 240 progetti per oltre 4 miliardi di euro riguardano l'agevolazione dei crediti all'esportazione per la fornitura di macchinari e impianti di provenienza italiana. Tra i paesi di questa area, il Brasile recita un ruolo di primo piano in quanto ospiterà grandi eventi internazionali come le Olimpiadi nel 2016 e i Campionato del mondo di calcio nel 2014. E il paese carioca sta investendo tantissime risorse in infrastrutture e logistica, creando opportunità e occasioni di crescita. Senza dimenticare, ovviamente, il turismo che ha ottime prospettive soprattutto grazie alla rinnovata immagine del Paese all'estero: non più soltanto sole-mare-carnevale ma un paese dinamico e rivolto al futuro. «Le occasioni delle imprese italiane soprattutto in Brasile - spiega Lanna - sono molteplici. In un mondo che cambia, l'Italia grazie all'export e al dinamismo delle sue imprese può continuare a recitare un ruolo di protagonista».
notizie tratte da La Nazione