Elena Comelli
MILANO
«NON CI limitiamo a parlare di Unione fiscale, ma cominciamo a crearla», ha detto ieri Angela Merkel davanti al Bundestag, la Camera bassa tedesca. Però «bisogna cambiare i trattati». Per ora il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere sono concordi soprattutto su un punto: l'Europa rischia di essere spazzata via. «Siamo seduti su una polveriera» ha detto ieri la Merkel, nel risvolto più pessimista del suo discorsoal Bundestag. I mercati scommettono sulle ricette franco-tedesche e chiudono l'ultima seduta della settimana in rialzo: Piazza Affari ha guadagnato l'1,52%, Francoforte lo 0,58%, Parigi l'1,12%. Si restringe anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che ieri era sceso fino a 423 punti base, mentre il rendimento dei Btp a 2 anni torna sotto il 6% (5,77%), in attesa della riunione di giovedì a Francoforte del consiglio della Bce, dove si dovrebbe decidere un altro taglio dei tassi d'interese e nuove misure di liquidità a favore delle banche.
Ma quello che i mercati attendevano di più erano le parole sul ruolo della Bce. Merkel ha ribadito che la Banca Centrale Europea ha natura e funzioni differenti rispetto agli altri analoghi istituti, ma ha anche aggiunto - e la sottolineatura è di rilievo, visto che è fatta in tedesco - che «il lavoro della Bce è assicurare la stabilità finanziaria ed è ciò che sta facendo in questo momento». Non solo, dunque, controllo dell'inflazione, tema fondamentale per la Germania, ma anche qualcosa di più, di molto di più: la garanzia della stabilità finanziaria. Non siamo ancora allo «stampiamo moneta» (della Federal Reserve), ma a trattati ancora invariati è notevole che sia un cancelliere tedesco a dire di fronte al Bundestag che la Bce deve essere libera di muoversi «in ogni direzione», in piena autonomia e indipendenza rispetto ai governi nazionali. Per conoscere le ricette franco-tedesche per uscire dalla crisi bisognerà comunque aspettare almeno fino a lunedì, quando i due leader s'incontreranno per preparare il summit europeo dell'8 e del 9 dicembre. «Dobbiamo apprendere delle lezioni da questa crisi - dice Merkel - sarà necessario monitorare di più le regole e sanzionare chi non le rispetta». Sarkozy, nel suo discorso a Tolone, ha aperto all'idea, cara ai tedeschi, che esista qualche forma di sanzione automatica nei confronti dei paesi membri che non rispettano una rigorosa politica di bilancio, ma il presidente francese non ha lasciato intendere molto di più. Ieri comunque ha raccolto i complimenti di Merkel: «Ha fatto un discorso molto importante, lunedì ci incontreremo per parlare ancora».
Di fronte al Bundestag Merkel ha anche voluto riconoscere che «l'Italia sta affrontando cambiamenti molto importanti, è una forza economica che si sta prendendo le responsabilità». «L'Italia ha davanti a sé un'enorme sfida - ha detto Merkel - è responsabile per il proprio futuro e per il futuro dell'Europa».
notizie tratte da La Nazione