
Cannes, 2 novembre 2011 - "Siamo pronti ad aiutare la Grecia ma da parte sua Atene deve rispettare gli impegni presi": lo ha affermato il presidente francese Nicolas Sarkozy nella conferenza stampa congiunta insieme al Cancelliere tedesco Angela Merkel, al termine del vertice di Cannes con il premier greco Georges Papandreou. La Grecia deve ''decidere se restare o meno'' nell'euro: "Vogliamo che la Grecia resti nell'euro", ha detto il presidente francese. "L'obiettivo di mantenere la stabilità dell'euro deve essere la prioirità, lo abbiamo detto in spirito di amicizia" alle autorità greche "ma con grande serietà", ha ribadito la cancelliere tedesca, aggiungendo: "Non lasceremo che l'euro sia distrutto", e questo obiettivo sarà raggiunto "con o senza la Grecia".
E la sesta tranche di aiuti alla Grecia non potrà essere erogata fino a quando non si terrà il referendum annunciato dalle autorità greche e questo non avrà un esisto positivo, hanno ribadito: "Abbiamo detto chiaramente alle autorità greche che non saremo in grado di erogare la sesta tranche dei finanziamenti finchè non ci sarà il risultato del referendum e non sarà approvato l'accordo del 27 ottobre", hanno detto Merkel e Sarkozy. Al proposito, hanno espresso l'auspicio che "il referendum si tenga il prima possibile, il 4 o il 5 dicembre di quest'anno". E il prestito del Fondo Monetario Internazionale alla Grecia sarà subordinato all'esito del referendum sul piano di salvataggio europeo convocato a sorpresa dal governo ellenico: lo ha reso noto il Direttore generale dell'Fmi, Christine Lagarde.
''Se siamo in prima linea, è perché pensiamo che sia necessario'', ha spiegato Sarkozy ''Non c'è troppa leadership, se mai un deficit di leadership in Europa. Per questo ci assumiamo delle responsabilità ma lavoriamo sempre per l'unità e la solidarietà in Europa'', ha sottolineato il presidente francese.
RAFFICA DI INCONTRI - Girandola di 'pre- G20' sulla Grecia e sulla crisi mondiale. Francia, Germania, Ue e Fmi hanno parlato di Grecia, in una riunione nel tardo pomeriggio a cui hanno preso parte il presidente francese Nicolas Sarkozy, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente della commissione europea, Josè Manuel Barroso, quello del consiglio europeo Herman Van Rompuy e quello dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker e il direttore generale dell'Fmi Christine Lagarde. Merkel ha sottolineato di attendersi "chiarezza" da Atene. Fonti europee riferiscono dell'intendimento di Ue e Fmi di non sbloccare gli 8 miliardi di prestito alla Grecia prima del referendum indetto dal governo di Atene sul salvataggio. "Abbiamo preso settimana scorsa una decisione a 17", con tutti i paesi membri dell'Eurozona, e "non accettiamo che qualcuno si dissoci da questa decisione": lo ha dichiarato, categorico, il presidente dell'Unione Europea Herman Van Rompuy all'uscita del mini-vertice.
Poi Sarkozy ha visto a cena il presidente cinese Hu Jintao, mentre e successivamente Francia, Germania, Ue e Fmi hanno incontrato il primo ministro greco, George Papandreou. Al centro dei colloqui, la decisione a sorpresa del governo di Atene di sottoporre il piano Ue di salvataggio del paese ellenico a un referendum dall'esito decisamente incerto, anche se secondo il portavoce del governo di Atene il referendum sarà solo sul piano di salvataggio concordato con l'Unione europea, non sulla permanenza nell'euro. La svolta di Papandreou ha sconvolto l'agenda del G20 che si apre domani a Cannes. La prima sessione di lavoro, che doveva essere consacrata alla situazione economica mondiale, sarà infatti dedicata alla Grecia e all'Eurozona, come ha fatto sapere in serata la presidenza di turno francese.
PRE VERTICE DOMATTINA - Un altro incontro dei paesi europei che fanno parte del G20 dovrebbe precedere domani mattina l'avvio ufficiale dei lavori del Gruppo. Alla riunione, riferiscono fonti diplomatiche, dovrebbero prendere parte il presidente francese Nicolas Sarkozy, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il capo del governo italiano Silvio Berlusconi e il premier spagnolo Josè Luis Zapatero, presente a Cannes in qualità di invitato. All'incontro, fissato per le 10,30 per fare il punto sulla situazione di Eurolandia, parteciperanno anche il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, quello del Consiglio Europeo Herman Ban Rompuy, e quello dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker.
ROBIN TAX - Il vertice del G20 di Cannes dovrebbe gettare le basi, fra l'altro, per una tassa sulle transazioni finanziarie, ma di fronte alla contrarietà di Stati Uniti e Regno Unito il suo perimetro di azione sarà ristretto, nella migliore delle ipotesi, al nocciolo duro della zona euro.
LA FORMULA SUL TAVOLO - La Tobin Tax, dal nome del premio Nobel per l'economia James Tobin, è una tassa su tutte le transazioni sui mercati valutari volta a stabilizzarli e, contemporaneamente, a procurare risorse da destinare alla comunità internazionale. La formula che sarà discussa domani e venerdì al G20 prevede che la tassa finanzi lo sviluppo, ma contribuisca anche, nel pieno della crisi dei debiti sovrani, a ridurre il peso del debito nei Paesi che la imporranno. Parigi e Berlino hanno imposto la questione anche nell'agenda della Commissione europea, che ne discuterà nei prossimi mesi: Bruxelles stima che la tassa potrebbe portare a 55 miliardi di euro annui.
DRAGHI ARRIVA DOMANI - Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, si recherà solo domani nella cittadina francese, dopo aver presieduto le riunioni del Consiglio direttivo fra oggi e domani a Francoforte. Lo riferiscono fonti della Bce, precisando che a seguire la riunione straordinaria sulla Grecia convocata stasera fra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel, sarà un delegato della Bce che terrà in stretto contatto con Draghi.
SARKOZY-OBAMA IN TV - Nicolas Sarkozy e Barack Obama venerdì 4 novembre prossimo saranno insieme ospiti del telegiornale delle 20 di TF1 e France 2. Lo riferisce il sito del settimanale transalpino 'Le Point'. I due capi di Stato risponderanno alle domande di David Pujadas e de Laurence Ferrari in occasione del G20 di Cannes. L'intervista verrà registrata venerdì e diffusa nel corso del tg della sera. L'intervista durerà circa 15 minuti.
LA CINA - Il presidente cinese Hu Jintao è arrivato in Francia per partecipare al vertice. Dopo essere atterrato all'aeroporto di Nizza, Hu ha raggiunto Cannes. Il G20, sostiene il presidente cinese, deve rafforzare la sua cooperazione e operare per una crescita equilibrata dell'economia mondiale. Prima di lasciare Pechino, Hu ha accettato di rispondere alle domande scritte inviate da Le Figaro. A fronte del rallentamento della ripresa mondiale e della crescita delle principali economie mondiali e di un indebitamento eccessivo di alcuni paesi sviluppati, sottolinea Hu, "i membri del G20 devono rafforzare la loro cooperazione e operare per una crescita forte, duratura ed equilibrata dell'economia mondiale. Il vertice di Cannes deve concentrarsi su questo obiettivo"
LA LINEA DI PECHINO - Il Presidente cinese indica anche tre direttrici che il G20 dovrebbe seguire per raggiungere tale obiettivo: "In primo luogo, portare avanti lo spirito di solidarietà e di cooperazione vincente-vincente; in secondo luogo, concentrarsi sulle grandi sfide economiche e finanziarie più urgenti del mondo. Il vertice di Cannes deve affrontare non solo le questioni del debito sovrano e l'aumento e la volatilità dei prezzi delle materie prime, ma deve anche dare impulso alla riforma del sistema monetario e finanziario internazionale, contrastare il protezionismo nel commercio e negli investimenti e far progredire i negoziati multilaterali per la liberalizzazione del commercio; in terzo luogo, continuare a dedicarsi al problema delle disuguaglianze di sviluppo tra nord e sud del mondo". A tale proposito, Hu invita ad "apprezzare obiettivamente e correttamente il contributo dei paesi emergenti e dei paesi in via di sviluppo alla ripresa e alla crescita dell'economia mondiale, a tenere conto delle loro ragionevoli preoccupazioni, dare loro maggiore rappresentanza e voce in capitolo nella gestione economica mondiale e creare un ambiente esterno favorevole al loro sviluppo duraturo".
APPELLO DEL PAPA - "Domani e dopodomani - ha detto Benedetto XVI a conclusione dell'udienza generale in Vaticano - i Capi di Stato e di Governo del G20 si riuniranno a Cannes, per esaminare le principali problematiche connesse con l'economia globale. Auspico - ha aggiunto - che l'incontro aiuti a superare le difficoltà che, a livello mondiale, ostacolano la promozione di uno sviluppo autenticamente umano e integrale".
notizie tratte da La Nazione