news
SIRIA, ALL'ONU ARMI DI CARTA
L'ASSEMBLEA generale dell'Onu vota a stragrande maggioranza la condanna della Siria, ma ad Hama e Dara le forze del presidente Bashar al-Assad continuano i massacri sulla popolazione civile.
L'ASSEMBLEA generale dell'Onu vota a stragrande maggioranza la condanna della Siria, ma ad Hama e Dara le forze del presidente Bashar al-Assad continuano i massacri sulla popolazione civile. Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, da Vienna lancia un altro appello per far cessare «potenziali crimini contro l'umanità». La Siria in fiamme non si piega alle Nazioni Unite. Pechino insiste che la crisi deve essere «tratta con cautela» e manda un inviato speciale a Damasco. Mentre non sembra aver dato frutti la proposta di mediazione del ministro francese degli esteri Alain Juppè, che ha incontrato nella capitale austriaca il collega russo Sergei Lavrov invitandolo ad aderire ad una nuova risoluzione al Consiglio di Sicurezza, per garantire almeno l'apertura di corridoi umanitari . Dal parlamento europeo arriva compatta la condanna al veto russo-cinese al Palazzo di Vetro. Il presidente Schultz considera totalmente screditata da leadership di Bashar, e giudica «inconcepibile» la sua proposta di referendum sulla nuova costituzione mentre il Paese è in guerra. Dietro le quinte del bagno di sangue, si sta facendo largo una ‘coalizione dei volenterosi' che includerebbe la Turchia e altri paesi arabi e occidentali, pronti ad aprire passaggi sul confine per favorire l'ingresso di aiuti. Ma gli scontri si intensificano tra le forze ribelli e quelle del regime, che da la caccia e arresta i giornalisti liberi e i blogger che hanno fatto da cassa di risonanza alle proteste della gente.
I PAESI della Lega Araba puntavano su una larga maggioranza di voti in assemblea generale, superiore ai due terzi, anche se intensi negoziati con Mosca hanno portato alla fine a non inserire nel documento finale le correzioni più addolcite che Mosca suggeriva.
L'Italia, secondo il ministro degli esteri Giulio Terzi, è pronta ad ospitare nei prossimi giorni una riunione dell'opposizione a Roma e giudica «interessante» la rielezione, avvenuta ieri a Doha in Qatar, di Burhan Ghalion quale capo del Consiglio nazionale Siriano. Sarà lui a tenere le fila se e quando nascerà la coalizione di Paesi pronti ad aiutare i ribelli a resistere e a difendersi.
notizie tratte da La Nazione
Altre notizie
Nessuna notizia trovata!