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Notizie Dal Mondo - Cronaca (13/02/2012)

Guerriglia e molotov in piazza Esplode la rabbia dei black bloc

Scontri con la polizia: bruciati negozi e banche. Decine di feriti

dall'inviato 

Lorenzo Bianchi 
ATENE  
PIÙ DI CINQUANTAMILA greci hanno riempito ieri pomeriggio piazza Syntagma, il cuore politico di Atene. La sede del parlamento ellenico. Gente comune, con un sentimento comune: «Stufi di pagare per quel che hanno fatto banchieri e governanti». Con loro anche anche Mikis Theodorakis, 86 anni, padre del sirtaki, mito vivente della musica greca. La protesta è fatta di voci, cartelli e bandiere. Fronteggiata da uno schieramento di almeno seimila poliziotti. Theodorakis sta per parlare alla folla. Poi arriva una colonna di black bloc, i giovani anarchici nerovestiti, salutati dall'applauso dei manifestanti più arrabbiati. In pochi minuti, verso le 17, va in scena il solito copione già visto in molte città d'Europa: sassi, spranghe, molotov, bombe carta e lacrimogeni. Cariche di agenti che mulinavano manganelli. Un fuggi fuggi generale. Lungo le strade intorno alla piazza. A cercare una distanza sicurezza dagli scontri più cruenti fra black bloc e poliziotti. I manifestanti non lasciano però la zona: «Restiamo qui, non abbiamo paura», dicono.
Mentre i ventimila del corteo dei sindacati comunisti Pame, che era partito dalla piazza Omonia si sono fermati sulla centrale via Stadiou, poco lontano da Syntagma, a causa degli scontri. Verso le 20 la polizia ellenica ha stimato la presenza di almeno 100mila manifestanti. Per ore la piazza si è trasformata in un formicaio brulicante di alcune centinaia di giovani e di agenti di polizia che si sono affrontati in uno fumoso scenario di guerriglia urbana.

NELLE STRADE adiacenti la piazza i più pacifici hanno continuato il loro presidio, in una sorta di accerchiamento del palazzo del Parlamento dove si stava discutendo il piano di austerità. Alcuni black bloc sono usciti dalla piazza e hanno lanciato bottiglie incendiarie contro i locali di un caffè della rete americana Starbucks e di una filiale della banca greca Eurobank piazza Korai, alle spalle di Syntagma. Sono stati poi dati alle fiamme anche una biblioteca, due cinema e alcuni negozi. Il fuoco ha raggiunto anche i primi piani di una decina di edifici. Nell'acre cortina dei lacrimogeni, le sirene delle ambulanze segnalavano la gravità degli scontri. In serata una quarantina gli agenti di polizia risultava ferita. Decine di feriti anche fra i manifestanti, 22 dei quali sono stati arrestati. Più calma invece a Salonicco, la seconda città della Grecia, dove la protesta ha raccolto l'adesione di circa ventimila persone.
notizie tratte da La Nazione

 

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