I MIGLIORI STORE ON LINE

Gestisci le tue E-mail

Non sei ancora in regola con la PEC? Acquistala QUI

Primo Piano

Casa a Cortona.
immobiliare Cortonese, affidati alla nostra esperienza per acquistare o affittare casa a Cortona in Val di Chiana…"continua"

Web agency Sansepolcro.
Realizzazione siti internet a Sansepolcro in provincia di Arezzo "continua"

Case in legno Emilia Romagna.
Costruzione di case in legno in Emilia Romagna, abitazioni antisismiche, economiche ed ecologiche nel centro Italia…"continua"

Casa a Camucia.
immobiliare Cortonese, affidati alla nostra esperienza per acquistare o affittare casa a Camucia in Val di Chiana…"continua"

Etichette adesive in bobina.
Stampa di etichette adesive di piccole dimensioni in bobine…"continua"

Etichette per bottiglie.
Etichette adesive per bottiglie di olio, vino, prodotti cosmetici…"continua"

Promozione sito web.
Web marketing e posizionamento nei motori di ricerca, campagne pubblicitarie in internet per spingere il tuo sito internet…"continua"

Case in legno Umbria.
Costruzione di case in legno in Umbria, abitazioni antisismiche, economiche ed ecologiche…"continua"

news

Notizie Dal Mondo - Cronaca (13/01/2012)

La lunga marcia dei 'porcellini' . Taiwan vota, tremano i filocinesi

In recupero la 'pasionaria' ostile al dialogo con Pechino

dall'inviato 

Giampaolo Pioli 
TAIPEI 
LE FACCE dei candidati sono grandi come le intere fiancate dei grattacieli. Le bandiere lungo i viali alberati della capitale o accattate ai sellini dei motorini, indicano le preferenze nelle schede dei partiti. In una Taiwan brulicante e ordinata, domani quasi 16 milioni di persone voteranno per rinnovare presidente e parlamento. Questa volta per il Kuomintang nazionalista di Ma Yung-Jeou, professore di 62 anni venuto da Harvard e Wall Street, sarà molto più dura ottenere un nuovo mandato. A sfidare il presidente uscente è una donna di 56 anni Tsai Ing-wen, anche lei di scuola ‘americana', laureata alla Cornell University, che sta trascinando il Dpp, Democratic progressive party verso una travolgente rimonta, con una linea meno incline al miglioramento dei rapporti con la terraferma comunista. Se si aggiunge che un terzo incomodo, James Soong, del People first party, filocinese, è sceso in campo per conquistare seggi in parlamento e toglierli ai nazionalisti di Ma, l'incertezza è d'obbligo. Il ministero degli Esteri di Taiwan nel nome della trasparenza, ha chiamato giornalisti e studiosi da tutto il mondo ad assistere a questo «orgoglioso processo democratico». Dati i migliorati rapporti con Pechino, l'invito è arrivato anche agli organi ufficiali di stampa cinesi, ma, forse per paura del «contagio», Pechino non ha mandato nessuno, se non i media privati di Hong Kong.
Con le portaerei di Obama sempre più intenzionate a stazionare nelle acque asiatiche e la Cina di Hu Jintao che ha sostituito le batterie di missili costieri con ordigni di più lunga gittata, in grado di sorvolare completamente l'isola di Taiwan per colpire direttamente le navi Usa, questa corsa al voto per l'«isola ribelle» consuma le sue ultime ore nascondendo la tensione e la guerra dei nervi dietro gigantesche parate e processioni di colori dove i palloncini azzurri del Kuomintang rincorrono gli striscioni verdi e i «porcellini-salvadanaio», diventati il simbolo del Dpp. Il Democratic progressive party ne ha ricevuti più di 130.000, con dentro altrettante piccole donazioni, che hanno sfiorato i 7 milioni di dollari.

LA TSAI ha avuto un'idea geniale, sfruttando una pignoleria legale della commissione elettorale. Meno di 3 mesi fa, due bambini amici della candidata le avevano consegnato i loro porcellini con poche monetine risparmiate per incoraggiarla, ma sono finiti sulle prime pagine dei giornali come «finanziatori illeciti». Dal suo quartier generale è scattata subito una campagna per trasformare il «maialino-risparmiatore» in simbolo popolare. Ora davanti alla sede del Dpp c'è adesso un «arco di trionfo» fatto migliaia di salvadanai di plastica già ribattezzato «l'arco della vittoria». È comunque difficile che questa idea basti da sola a superare la più potente macchina organizzativa del Kuomintang di Ma, sostenuto dietro le quinte anche da cinesi e americani che preferiscono lo status quo a una meno controllabile avventura indipendentista.
Lo scontento popolare per la stagnazione dei salari, l'aumento del costo delle abitazioni, e la crescita della disoccupazione ha finito per mettere il governo sul banco degli imputati. Il presidente uscente domani sera dovrebbe farcela, ma c'è chi vede la distanza ridotta a una manciata di voti. E chi teme un riconteggio che potrebbe durare mesi.
notizie tratte da La Nazione

 

Altre notizie
Nessuna notizia trovata!