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Notizie Nazionali - Politica (23/01/2012)

Di Pietro va all'attacco: Monti, sveglia Viva il suo giorno da leone, presto un nuovo '92 portera' al voto

Decreto troppo prudente, ma non e' escluso un sì dell'Idv. Sulle liberalizzazioni ha scelto la logica del vorrei ma non posso per non far incazz... nessuno

di Andrea Cangini 
ROMA, 23 gennaio 2012 - Antonio Di Pietro critica il decreto sulle liberalizzazioni per quel che manca, quel che contiene pare andargli bene: non si può dunque escludere che alla fine l'Idv voti a favore. Ma a Monti chiede di darsi in fretta "più coraggio", anche perché l'ex pm ha l'impressione che le inchieste milanesi sulla giunta Formigoni rappresentino la classica palla di neve che genera una valanga.
Una nuova Tangentopoli che a suo dire costringerebbe Berlusconi ad inseguire la Lega staccando così la spina al governo.
Onorevole Di Pietro, si è capito che lei critica il decreto, ma non se gli imputa un eccesso o una carenza di liberalizzazioni...
"La seconda che ha detto. Noi dell'Idv siamo dell'idea che la concorrenza consenta al cittadino di ottenere i prodotti migliori al minor prezzo. Non ci piacciono le liberalizzazioni finte".

Ad esempio?
"Sulle banche si tratta solo di belle parole. I costi dei servizi bancari restano tra i più cari d'Europa e in più il governo costringe tutti, anche i pensionati, ad aprire un conto corrente".

Un favore alle banche?
"A me no di certo".

Crede che il governo Monti abbia un conflitto di interessi rispetto al sistema bancario?
"No, lo escludo. Monti è una persona perbene che vuole governare, ma vorrei che si desse obiettivi più alti e dimostrasse maggior coraggio".

Oltre alle banche, su cosa?
"Sui trasporti. Dovrebbe sciogliere subito Ferrovie Spa, affidarsi a Rfi e trasformare Trenitalia in una semplice società tra le altre. Stessa fine dovrebbe fare l'Anas".

Sull'energia?
"Anche lì, benissimo intervenire su Snam e aprire il mercato, ma occorre aprirlo davvero".

Invece?
"Invece, lasciando ad Eni il monopolio dei depositi di gas la si rende padrona del mercato, perché potrà sempre dire ai nuovi operatori: ‘Complimenti, avete prodotto tanta bella energia, ma purtroppo i depositi sono già pieni e non sappiamo dove metterla...'".

Sulle assicurazioni?
"Quella della scatola nera è una cortina fumogena: il cittadino non ci guadagna nulla perché lo sconto che ottiene se la monta verrà conguagliato dalle compagnie con l'aumento delle tariffe".

Insomma, il governo avrebbe dovuto fare di più.
"Sì, Monti ha scelto una logica prudente: scontentare poco tutti per non far incazz... nessuno. Un vorrei ma non posso, un decreto equilibrista scritto con spirito democristiano".

Meglio poco che niente, perché non votarlo?
"Prima di dire come voteremo vogliamo vedere come diventerà il testo dopo il passaggio in Parlamento".

Bersani ha schierato il Pd col governo "senza se e senza ma".
"Rispetto la scelta, ma rischia di cozzare col programma di una forza riformista".

La famosa foto di Vasto tra lei, Bersani e Vendola sembra ormai ingiallita...
"Non credo, il Pd ha bisogno di noi e noi del Pd. Comunque, le coalizioni le fanno le leggi elettorali".

Dunque?
"Dunque, io sono per il bipolarismo, cioè la possibilità che gli elettori scelgano coalizioni e premier. E se il Pd ha cambiato idea...".

Crede che il governo Monti arriverà a fine legislatura?
"Credo che Monti farebbe meglio a decidere di vivere un giorno da leone, perché non è detto che possa viverne cento da pecora".

Perché?
"Ho le antenne lunghe, io".

E cosa ha captato?
"Ho sentito il discorso di Bossi a Milano e ho captato i rumors sulla regione Lombardia...".

Quali rumors?
"Quelli che dicono che siamo solo all'inizio. Esattamente vent'anni fa, il 17 febbraio, Mario Chiesa veniva arrestato e Craxi lo definì un ‘mariuolo' pensando di potersi salvare. Sappiamo come finì".

Perché lo ricorda?
"Perché lo stesso errore lo sta commettendo Formigoni: altro che ‘fatti singoli e personali', qui siamo alla resa dei conti giudiziaria e politica. Molta gente sta parlando e si scoprirà presto che quello era un sistema, e il sistema lombardo vigeva e vige anche a Roma, a Palermo...".

E questo cosa c'entra con la durata di Monti?
"C'entra, in Lombardia la situazione è compromessa e credo che si dovrà votare entro l'anno. In più tra poco ci saranno le amministrative. Se Bossi vuole vincere dovrà allearsi con Berlusconi che dovrà staccare la spina a Monti".
notizie tratte da La Nazione

 

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