dall'inviato
Gabriele Moroni
CREMONA
E' IL PRIMO degli arrestati all'estero a venire estradato in Italia. Rade Trajkovski, macedone, 27 anni, bloccato all'aeroporto di Atene mentre era in attesa di un volo per Singapore, ritenuto affiliato al gruppo degli ‘zingari', sbarcherà nel primo pomeriggio a Fiumicino. E' l'ultima apparizione sulla scena dell'inchiesta di Cremona sul calcio scommesse. Accertamenti sui tabulati, gli agganci alle celle telefoniche, le tracce lasciate dalle carte di credito degli oltre quaranta personaggi i cui nomi galleggiano nel fiume delle dichiarazioni del difensore del Piacenza Carlo Gervasoni, che al procuratore Roberto Di Martino ha parlato di tre partite dello scorso campionato di serie A, a suo dire manipolate: Genoa-Lecce del 23 aprile 2011, Lazio-Genoa del 14 maggio, Lecce-Lazio del 22 maggio. E primi riscontri.
E' UN INTRICATO gioco di intrecci e verifiche. La voce del nuovo ‘pentito' è quella di Gabor Horvath, 26 anni, difensore, stella di prima grandezza del calcio ungherese, eletto miglior giocatore nel campionato 2009-2010. Indagato per manipolazioni in patria, Horvath ha imboccato la strada della collaborazione e parlato (riferisce una informativa del 19 dicembre della polizia magiara alla procura cremonese) di Lecce-Lazio come di una partita alterata per assicurare il 4 a 2 a favore dei biancocelesti. Gervasoni dichiara di avere appreso da Almir Gegic, capo degli ‘zingari', che «tramite Zamperini lui e gli slavi si misero nuovamente in contatto con Mauri della Lazio per manipolare la suddetta partita. Successivamente furono corrotti sei o sette giocatori del Lecce tra i quali ricordo solamente Benassi e Rosati». Incrocio di dati: alla vigilia di Lecce-Lazio, nell'albergo del Salento dove è in ritiro la squadra pugliese, alloggia anche il macedone Hristyan Ilievski, esponente di spicco degli ‘zingari', ricercato da Cremona. Tre giorni prima lo stesso hotel ha ospitato Alessandro Zamperini. Lazio-Genova termina con la vittoria dei padroni di casa per 4 a 2, un risultato che favorisce una serie di scommesse su Over al 45' e al 90'. Secondo Gervasoni lo stesso giorno della partita gli slavi videro Zamperini, loro tramite per Mauri. Successivamente si incontrarono «anche con Milanetto, del Genoa, il quale interessò altri giocatori della sua squadra».
UNA INFORMATIVA dello Sco della polizia analizza il traffico sull'utenza mobile di Singapore intestata a Tan Seet Eng, detto Dan, il boss di Singapore. Il 14 maggio, vigilia di Lazio-Genoa, ha contatti in entrata e in uscita con due utenze italiane intestate allo slavo Viktor Kondic e al thailandese Tharnrog Prachum, entrambi a Roma. Parrebbe la «conferma dell'assunto secondo il quale l'organizzazione criminale invia i propri emissari per parlare direttamente con i giocatori e/o i dirigenti coinvolti». La cella impegnata da Kondic è quella di Formello, in via della Macera, contigua a via di Santa Cornelia, dove si trova il centro sportivo della Lazio. «Chiamato» da Doni per Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011, Mario Cassano, portiere della squadra emiliana, replica attraverso il suo legale Francesco Maresca. «Non ha mai conosciuto né frequentato Cristiano Doni, né tantomeno ha preso accordi in campo con lo stesso per l'esecuzione del rigore». Nega «qualsiasi coinvolgimento nei fatti oggetto di indagine prendendo le distanze dagli indagati che ripetutamente rendono dichiarazioni circa la sua persona».
notizie tratte da La Nazione