
FIRENZE
UN'ONDA lunga che attraversa l'Italia e le sue piazze per dire, con una richiesta-provocazione ai cittadini, che la situazione degli uomini in divisa si è fatta insostenibile. Gli appartenenti alle forze di polizia e ai vigili del fuoco manifesteranno questa mattina in tutte le città italiane per chiedere ai cittadini un contributo per acquistare carburante da destinare alle volanti e agli automezzi. I sit in degli agenti si terranno nelle principali piazze di tutti i capoluoghi di provincia (a Firenze, ad esempio, sarà in piazza della Repubblica dalle 10 alle 12).
La clamorosa iniziativa, che ricalca la campagna Povera Giustizia varata nei giorni scorsi dal nostro giornale, è stata annunciata dai maggiori sindacati della Polizia di stato, della Polizia penitenziaria, del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili del fuoco.
A Roma i poliziotti porteranno in piazza davanti alla Camera e al Senato dei fusti di benzina vuota per sensibilizzare i cittadini sulle carenze relative agli automezzi delle forze dell'ordine. Non solo. Nella capitale e in tutte le altre piazze toscane ai cittadini verrà chiesto di dare un contributo, anche piccolo, per comprare carburante necessario alle volanti e agli automezzi. Una sorta di quanto già messo in piedi dal nostro giornale. Chi, infatti, vorrà sostenere l'iniziativa potrà farlo anche con un versamento o un bonifico bancario sul conto corrente aperto da La Nazione il cui Iban è il seguente: IT88 I061 6002 8051 0000 0000 571 con la causale: La Nazione - per le forze dell'ordine.
«Siamo davvero arrivati al game over - hanno comunque spiegato in una nota congiunta i sindacati - Entro poche settimane termineranno gli ultimi buoni benzina necessari per le nostre volanti, dopodichè non potremo più presidiare i quartieri della città. La responsabilità di ciò è del governo che ci costringe a questa clamorosa manifestazione, che potrebbe essere solo la prima di una lunga serie». Più duro ancora il segretario del Siulp di Roma, Saturno Carbone: «Mentre tutti si affannano a fare i complimenti ai colleghi che eroicamente hanno difeso la capitale del nostro Paese dai black bloc, nessuno si interroga su una cosa: perché dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro con sempre meno risorse? Il nostro biasimo a chi, in modo vergognoso, difende i privilegi delle auto blu e continua a tagliare sui bisogni primari dei cittadini, sicurezza compresa».
In Toscana le manifestazioni di protesta degli agenti hanno raccolto le adesioni, fra le altre, di Francesco Bosi dell'Udc e di Federico Gelli del Pd.
R. R.
notizie tratte da La Nazione