news
Abolizione dei senatori a vita e sfiducia a Passera: la Lega Nord contro il governo Monti
Il testo, con prima firmataria Manuela Del Lago, verrà presentato domani mattina alla Camera
Una proposta di legge costituzionale per abolire i senatori a vita e una mozione di sfiducia contro il ministro Passera. La Lega alza il tiro contro il governo Monti con una doppia iniziativa fatta anche per distogliere le attenzioni dalle tensioni interne Bossi-Maroni. L'obiettivo del Carroccio è di evitare un nuovo "caso-Monti". Il testo, di cui è prima firmataria la deputata Manuela Dal Lago, sarà presentato domani mattina alla Camera. «Puntiamo all'abrogazione del secondo comma dell'articolo 59 della Costituzione, quello secondo il quale "il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario"», spiega la parlamentare del Carroccio. I lumbard si scagliano quindi contro la nomina di Mario Monti senatore a vita da parte di Napolitano. A questo episodio fa riferimento la stessa Dal Lago: «L'evoluzione del sistema elettorale ha fatto sì che i senatori a vita abbiano in molti casi assunto un ruolo politico assai spiccato, fino a determinare grazie al loro voto addirittura la nascita stessa dei governi, in totale contrasto con l'origine dell'istituto. In tal modo, anche la posizione costituzionale di neutralità del Presidente della Repubblica, già in tensione per altre motivazioni, viene ad essere intaccata. La stessa nomina a senatore a vita di una personalità che a brevissima distanza di tempo da tale investitura è stata incaricata di formare il Governo suscita molteplici perplessità, proprio in relazione al ruolo costituzionale del Presidente della Repubblica». Ma l'offensiva del partito non si ferma qui. La Lega ha presentato alla Camera una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera. Lo ha annunciato il capogruppo, Marco Reguzzoni, davanti all'assemblea di Montecitorio chiedendo al presidente Gianfranco Fini una «convocazione urgente» della conferenza dei capigruppo per calendarizzarla. Nel testo si parla di «sfiducia nei confronti di Passera per manifesta incapacità di creare le condizioni per lo sviluppo economico del nostro paese». Reguzzoni chiama poi in soccorso Antonio Di Pietro, invitando «l'Idv e tutti quelli che non vogliono una politica di sole tasse a valutare la mozione».
(www.lastampa.it)
(notizia tratta da www.saturnonotizie.it)
Altre notizie
Nessuna notizia trovata!