Roma, 27 gennaio 2012 - L'agenzia di rating Fitch ha declassato nuovamente il rating dell'Italia. La nostra valutazione scende da A+ ad A-, con outlook (ovvero le aspettative su futuri interventi sul rating) negativo. La decisione, comunica l'agenzia, è stata presa in seguito al deterioramento del quadro macroeconomico, e come riflesso della crisi del debito europea. Nonostante il declassamento, fonti del G20 parlano di "maggiore ottimismo" per l'Italia.
"IL GOVERNO MONTI HA EVITATO IL PEGGIO" - L'agenzia declassa l'Italia, ma assolve e, anzi, elogia l'esecutivo Monti: "Un'azione più severa sul rating è stata evitata grazie al forte impegno del governo italiano a ridurre il deficit di bilancio e a implementare riforme strutturali, oltre che in virtù del significativo allentamento dei rischi a breve termine nella raccolta di capitali come risultato dell'asta a 36 mesi condotta dalla Bce".
E' quanto rileva Fitch nel comunicato con cui annuncia di aver abbassato il rating dell'Italia da A+ ad A- con outlook negativo. Nel rapporto, Fitch spiega di aver abbassato il rating del paese sia per i rischi di una crisi sistemica dell'eurozona sia alla luce dell'alto livello del debito e del basso tasso di crescita.
MARONI: "DOWNGRADE COLPA DELL'ESECUTIVO" - Nonostante le dichiarazioni dell'agenzia, il leghista Roberto Maroni non sembra avere dubbi: "La nuova bocciatura dell'Italia non viene a caso, viene per l'azione del governo". Ospite delle Invasioni Barbariche (LEGGI Intervista a Maroni) l'ex ministro dell'Interno ha dato un "giudizio negativo" sull'operato del governo Monti.
DECLASSATE ANCHE SPAGNA E BELGIO - Fitch è intervenuta contestualmente sul debito di altri cinque paesi dell'Eurozona. Si tratta del Belgio, il cui ratingè passa da ‘AA+' ad ‘AA' con outlook negativo; Cipro da ‘BBB' a ‘BBB-‘ con outlook negativo; Irlanda per cui si conferma ‘BBB+' ma con outlook negativo; Slovenia da ‘AA-‘ ad ‘A' (outlook negativo). Scure anche sulla Spagna, che passa da AA- ad A.
UNA DECISIONE ANNUNCIATA - Dopo quello operato da Standard & Poor's, il declassamento dell'Italia ad opera di Fitche era dato quasi per scontato. Il 10 gennaio il capo della divisione rating sovrani di Fitch, David Riley, aveva parlato di una"significativa possibilità" di un declassamento di Roma. "E' difficile pensare che l'euro potrà sopravvivere - aveva aggiunto Riley - se l'Italia non dovesse farcela". Anche nei giorni successivi dall'agenzia, la più piccola delle 'tre sorelle del rating', erano filtrate dichiarazioni che suggerivano l'alto rischio di declassamento. Puntualmente, a mercati chiusi, il taglio è arrivato.
notizie tratte da La Nazione