Gestisci le tue E-mail

Non sei ancora in regola con la PEC? Acquistala QUI

Primo Piano

Casa a Cortona.
immobiliare Cortonese, affidati alla nostra esperienza per acquistare o affittare casa a Cortona in Val di Chiana…"continua"

Impianti di verniciatura.
Attrezzature per carrozzeria, impianti di verniciatura professionale e forni per essiccazione …"continua"

Case in legno Marche.
Costruzione di case in legno nelle Marche, abitazioni antisismiche, economiche ed ecologiche nel centro Italia…"continua"

Stampa etichette adesive.
Stampa di etichette adesive per bottiglie, flaconi, barattoli…"continua"

Case in legno Abruzzo.
Costruzione di case in legno in Abruzzo, abitazioni antisismiche, economiche ed ecologiche…"continua"

Casa a Camucia.
immobiliare Cortonese, affidati alla nostra esperienza per acquistare o affittare casa a Camucia in Val di Chiana…"continua"

Etichette per bottiglie.
Etichette adesive per bottiglie di olio, vino, prodotti cosmetici…"continua"

Etichette adesive in bobina.
Stampa di etichette adesive di piccole dimensioni in bobine…"continua"

news

Notizie Nazionali - Economia (24/01/2012)

Cassa integrazione quasi abolita» Piano Fornero, muro dei sindacati Il tavolo parte in salita.

Camusso: Linee guida non condivise

Antonella Coppari 
ROMA
FORNERO scopre le carte sulla riforma del mercato del lavoro. Presenta alle parti sociali un piano in cinque punti (flessibilità, tipologie contrattuali, apprendistato e formazione, ammortizzatori sociali e servizi all'impiego: questi ultimi due unificati al termine dell'incontro) tra i quali - a sorpresa - emerge la cancellazione di fatto della cassa straordinaria, sostituita da altre forme di indennità risarcitoria che non prevedono la conservazione del rapporto tra imprese e lavoratori. Monti assicura che non si procederà per decreto con grande sollievo del Pd (e dispetto del Pdl che minaccia ritorsioni poichè vuole bilanciare il provvedimento sulle liberalizzazioni) ma che i tempi del disegno di legge non saranno lunghi: «Lo riforme sono urgenti e necessarie, l'Europa ci guarda».

PRECISA il ministro del Welfare: «Bisognerà chiudere in 3/4 settimane». E Catricalà (sottosegretario alla presidenza) specifica: «Si chiederà una corsia preferenziale: così è possibile approvare un ddl in 6 giorni». Ma non sarà facile trovare un accordo con i sindacati che fanno muro e sul ‘no' alla stretta sulla cassa integrazione incontrano la sponda degli industriali. Cgil, Cisl, Uil, Ugl sono disponibili a ragionare di ammortizzatori sociali ma, insieme a «risorse certe» esigono che resti «la cassa integrazione sia ordinaria sia straordinaria per tutte le imprese». E l'indennità di disoccupazione.
A rafforzare la convinzione dei presenti di non mollare, un'affermazione del ministro Passera, presente all'incontro con Profumo, Catricalà e Martone: «Sarà un 2012 drammatico, di recessione». Si mostra ottimista la Fornero: «Siamo partiti con il piede giusto. Infatti abbiamo dialogato per quattro ore». Ma i sindacati non giudicano l'esordio brillantissimo ancorchè Monti assicuri: «Si va avanti». E proprio il premier, prima di partire per Bruxelles, prova a svelenire il clima tenendo a battesimo il tavolo e sorprendendo le otto delegazioni di imprese e sindacati riunite Palazzo Chigi con un giro di strette di mano. «Servono soluzioni strutturali», ammette.

PRESTO PERÒ cala il gelo: «Sconcerto e imbarazzo» suscita la lettura delle «linee guida» della riforma da parte della Fornero. Si teme che il governo punti a soluzioni precostituite: «Niente colpi di mano come sulle pensioni», avverte Bonanni. Altrettanto inopportuna pare la proposta di avviare un «confronto informatico» con scambi di mail: «Preferiremmo un negoziato più classico», ironizza Camusso. Bocciato il metodo, emergono presto distanze sul merito: cassa integrazione rivista e limitata nel tempo (si punta sostanzialmente sulla Cig ordinaria) ma anche indennità risarcitorie dopo il licenziamento, e ancora lavoro flessibile più costoso e sgravi contributivi per la trasformazione dei contratti precari in lavoro a tempo indeterminato nonchè un contratto ‘calibrato' sul ciclo dei vita delle persone sono alcuni tasselli del documento che - malgrado la promessa iniziale della Fornero - non viene consegnato alle parti sociali. Gli interventi pungenti di Camusso, Bonanni e Angeletti che avverte: «con questo metodo si rischia un disastro» la convincono a ripensarci. Un testo corretto,dicono al Ministero, arriverà a sindacati e imprese la prossima settimana, probabilemente già lunedì. Ma per Cgil, Cisl e Uil (che faranno il punto prima con le imprese) il discorso è chiuso: «Le linee guida non sono condivise», taglia corto Camusso. La trattativa va avanti (un nuovo incontro ci sarà la prossima settimana, poi si apriranno 4 tavoli) perché non si parla più ufficialmente dell'abolizione dell'articolo 18, che per resta il convitato di pietra, connesso al tema della riforma dei contratti come conferma Emma Marcegaglia: «Si è parlato di flessibilità e quindi sia di flessibilità in entrata che in uscita».
notizie tratte da La Nazione

 

Altre notizie
Nessuna notizia trovata!