Olivia Posani
ROMA
MARIO Monti parla con Radio Vaticana e ammette che in effetti «fare le liberalizzazioni in Italia è più difficile che altrove». Ma è intenzionato a provarci fino in fondo. E infatti vola a Londra e spiega alla City che nel decreto che verrà approvato domani dal Consiglio dei ministri «ci sono misure per ridurre rendite e privilegi». Cita professioni, farmacie, servizi pubblici, e ribadisce che l'intero pacchetto punta a «distribuire equamente i sacrifici su tutte la categorie. Le misure aiuteranno molto a tirare fuori l'Italia dalla lista dei problemi dell'area Euro: i mercati guardano alla crescita». Non a caso nella relazione che accompagna l'ultima bozza del provvedimento si ricorda che da sole le liberalizzazioni produrrebbero un aumento di Pil dell' 1,4% l'anno per 20 anni. Il governo continuerà a lavorare al provvedimento fino all'ultimo momento utile. Ma tra qualche colpo di freno, numerose conferme e qualche novità, i 44 articoli sono ormai pronti. Arriva un nuovo sistema di calcolo per determinare le tariffe del gas, che dovrebbe comportare un riduzione delle bollette già da quest'anno.
Per il futuro è prevista anche la separazione di Snam rete gas dal'Eni: entro 6 mesi il premier dovrà emanare un decreto e da quel momento ci saranno due anni di tempo per lo scorporo. Sulla separazione delle reti nel settore ferroviario sarà invece un'autorità a decidere il da farsi. Le banche si vedranno imporre un tetto alle commissioni sui prelievi al Bancomat e dovranno istituire un conto «base» più economico. Sulle Poste resta tutto come è oggi. Nessun intervento nemmeno sull'articolo 18. Non c'è più, infatti, l'articolo 3 della precedente bozza che prevedeva in caso di fusioni tra piccole aziende con non più di 15 dipendenti, un aumento della soglia di licenziabilità a 50 lavoratori.
FARÀ piacere agli automobilisti la serie di inteventi ricordata ieri dal ministro Passera per ridurre il peso dell'Rc Auto. Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'installazione da parte delle compagnie di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo (scatola nera) otterrà uno sconto. Il ministro dello Sviluppo ha anche annunciato che è intervenuto sulle compagnie e sull'Antitrust per porre rimedio all'aumento generalizzato dei premi.
NOVITÀ pure sulle farmacie: potranno svolgere la loro attività oltre i turni e gli orari di apertura e potranno praticare sconti sui prezzi. La liberalizzazione degli orari, così come il limite dei 3 mila abitanti per l'apertura di nuove farmacie, non piace ai farmacisti, che contestano anche una nuova norma sulle ricette: il medico di famiglia sarà obbligato, «salvo particolari situazioni», a specificare l'eventuale esistenza del farmaco equivalente. I parafarmacisti esprimono invece «disappunto» per non aver visto riproposta la norma con la quale avrebbero potuto vendere farmaci di fascia C. Qualche scontento anche tra i professionisti, che dovranno presentare un preventivo ai clienti, visto che sono state abrogate tutte le tariffe. Comprese quelle dei notai, che dovranno aumentare di 1500 unità. Per quanto rigurda i benzinai, l'ultima bozza prevede il superamento dell'esclusiva. Quindi i titolari degli impianti potranno rifornirsi liberamente da qualsiasi produttore o rivenditore, vendere bevande, tabacchi e giornali e formare gruppi di acquisto per abbassare i costi. Chi vuole contrarre un mutuo dovrà continuare a sottoscrivere una assicurazione, ma le compagnie saranno costrette a presentare almeno due preventivi diversi. Chi è in debito col fisco potrà ottenere rate variabili, mentre l'iscrizione ipotecaria scatta solo dopo due rate consecutive non pagate. Allo studio, infine, una misura per obbligare le amministrazioni pubbliche a pagare le imprese entro il termine di 60 giorni stabilito dalle direttive europee.
notizie tratte da La Nazione