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Crisi, Draghi: La situazione ora e' molto grave Attuare subito le decisioni sui fondi salva-Stati
Il presidente della Bce: Negli ultimi mesi del 2011 situazione di incertezza dei debiti sovrani e prospettive di crescita stagnante. Sulle agenzie di rating: Imparare a farne a meno, durante la crisi hanno subito un grave danno d'immagine
Bruxelles, 16 gennaio 2012 - La crisi economica, che in ottobre l'allora presidente della Bce Jean Claude Trichet aveva definito sistemica, "da allora è peggiorata", secondo il suo successore Mario Draghi. Il presidente della Banca centrale lo ha detto all'inizio del suo intervento al Parlamento europeo di Strasburgo come presidente del Comitato europeo per il rischio sistemico. "Ci troviamo in una situazione molto grave e non dobbiamo nasconderlo", ha detto Draghi.
I FONDI SALVA-STATI - "Bisogna attuare tempestivamente le decisioni che sono state prese" al vertice europeo - dice Draghi -, in particolare per quanto riguarda "l'Efsf e l'Esm". Il presidente della Bce ha sottolineato come "negli ultimi mesi del 2011 la situazione di incertezza dei debiti sovrani, insieme con le prospettive di crescita stagnante, hanno portato a distorsioni gravi dell'economica reale". Draghi afferma inoltre che l'Efsf potrà mantenere la stessa 'capacità di fuoco' solo se "i Paesi con la tripla A aumenteranno i loro contributi". Il presidente della Bce lo sottolinea rispondendo al declassamento del fondo salva-Stati Efsf deciso oggi da S&P. L'alternativa a questo scenario, per Draghi, sono prestiti più cari.
AGENZIE DI RATING - E' necessario "imparare a fare a meno delle agenzie di rating". Draghi ha invitato a considerare le agenzie di rating come "un parametro fra molti altri" e ha precisato che la sua raccomandazione era rivolta "ai regolatori, agli investitori e alle banche". "Tutte le agenzie di rating hanno subito un grave danno di immagine e reputazione durante la crisi", sottolinea il presidente della Bce, secondo il quale nel settore del rating "non c'è concorrenza" e qualsiasi cosa si farà per cambiare questa situazione sarà "benvenuta".
I CONTI PUBBLICI - "Complessivamente l'azione dei governi per il consolidamento delle finanze pubbliche è incoraggiante". Lo ha detto Mario Draghi secondo cui deve essere condotta un'azione per promuovere la crescita economica attraverso riforme strutturali "perché nel breve termine il consolidamento comporta un effetto negativo sulla crescita". E' necessario anche rafforzare le difese finanziarie dell'Eurozona per fronteggiare la fragilità del mercato del debito sovrano.
notizie tratte da La Nazione
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