Alessandro Farruggia
ROMA
PER IL GOVERNO Monti gli esami non finiscono mai. E quella che si apre oggi sarà l'ennesima settimana delicata, con un doppio fronte: interno per il Cdm sulle liberalizzazioni, internazionale per la trilaterale con Merkel e Sarkozy e la delicata missione in Libia di sabato, con Terzi e Di Paola. Ma il ballo inizierà oggi, con la riapertura dei mercati dopo il doppio downgrading deciso da Standard & Poor's. Il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, venerdì ha visto il ministro Passera e il viceministro dell'Economia Grilli e la valutazione finale è stata cautamente tranquillizzante. Ma non v'è certezza e ieri Monti ha sentito Mario Draghi, che nella sua autonomia gli ha confermato che la Bce è pronta, se del caso, ad intervenire sul mercato secondario a sostegno dei Btp italiani.
STAMATTINA Monti vedrà il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy con il quale parlerà delle risposte possibili dell'Europa alle scorribande delle agenzie di rating. Dopodomani Monti volerà a Londra per incontrare l'omologo Cameron. Nel frattempo ha in agenda contatti telefonici col premier polacco Donald Tusk e belga Elio Di Rupo in attesa del trilaterale con Sarkò e la Merkel nel quale il premier insisterà con la signora di Berlino sulla necessità di una svolta nella Ue per consentire alla Bce di essere quella banca forte necessaria per superare la crisi. Monti farà asse con Sarkò, al quale garantirà il sostegno sulla Tobin Tax. L'incontro a tre servirà in vista delle riunioni dell'Eurogruppo il 23, dell'Ecofin del giorno successivo e del Consiglio Europeo il 30: vertice decisivo per arrivare alla definizione del Fiscal compact (il trattato su una maggiore sorveglianza dell'Ue sui bilanci nazionali).
ALL'INCONTRO con Sarkò e Merkel, Monti arriverà ‘coi compiti fatti', perché giovedì pomeriggio presiederà il consiglio dei ministri sulle liberalizzazioni. Per arrivarci senza sorprese Monti ha fissato per oggi una colazione di lavoro con Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. Domani il segretario generale della Presidenza del Consiglio vedrà i tassisti, mentre già oggi il ministro della Giustizia Paola Severino sentirà avvocati, notai e altri professionisti.
Su questi fronti si andrà avanti ma su input di Monti nel provvedimento sulle liberalizzazioni si darà una accelerata sul fronte dei servizi pubblici locali e della separazione di Bancoposta da Poste Italiane. Nel provvedimento non ci saranno né la questione dell'assegnazione delle frequenze né l'articolo 18. Ma quasi certamente si avvierà lo scorporo di Snam Rete Gas da Eni (oggi ne controlla il 50%). Mossa voluta da Monti in questo momento per rispondere alle contestazioni di farmacisti, tassisti e professionisti di prendersela «solo con i piccoli».
notizie tratte da La Nazione