LA ROVENTE ondata di caldo ha le ore contate. Parola di Mario Giuliacci. Secondo il meteorologo l'afa iniziata il 2 luglio sta per lasciare spazio a una fresca perturbazione atlantica, anche se tra oggi e domani le temperature subiranno una nuova impennata.
Dopo questo rialzo, assicura Giuliacci, «il caldo abbandonerà la penisola definitivamente, sabato al Centro nord e domenica anche al Sud».
Intanto oggi sono cinque le città in cui si registrerà il livello massimo di allerta, contrassegnato dal numero 3: Campobasso, Frosinone, Genova, Messina e Roma. Mentre domani si avranno gli stessi livelli a Campobasso, Frosinone, Messina, Perugia e Roma. E proprio domani l'afa portata dall'anticiclone africano dovrebbe raggiungere il massimo: alle cinque città a livello 3 se ne aggiungeranno infatti altre 15 a livello 2 (oggi saranno invece 10), quello in cui si registrano temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio. Le città interessate saranno Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Firenze, Latina, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Venezia e Viterbo. Quindi saremo sopra i 35 gradi fino a sabato, poi le temperature dovrebbero scendere, rimanendo nella norma.
E sono arrivate a quota 9mila le telefonate nei primi cinque giorni di attivazione del numero verde 1500 - dal 16 al 20 luglio -, istituito dal ministero della Salute per dare consigli e informazioni ai cittadini per evitare i rischi sulla salute. Ieri a Rimini un malore ha stroncato una turista di Bergamo. La donna, 55 anni, che pare soffrisse di gravi patologie, si è sentita male in spiaggia, sotto l'ombrellone.
A ROMA record estivo storico assoluto di potenza elettrica immessa. Il primato ha provocato un black out che ha interessato 13mila utenti e che ha colpito anche la zona della Stazione Termini e di piazza Barberini, in pieno centro. La notte bollente ha scaldato oltremisura gli animi dei cittadini dell'estrema periferia romana, Tor Bella Monaca. Stanchi del black out che aveva fatto saltare condizionatori e ventilatori, e sfatti dal caldo, gli abitanti del quartiere hanno ‘marciato' sulla stazione dei carabinieri. E i militari hanno dovuto ‘scortare' i tecnici dell'Acea, società che si occupa dell'erogazione idrica ed elettrica.
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di DONATELLA BARBETTA
Notizia tratta da La Nazione