
MIGLIAIA di malori e migliaia di chiamate ai medici di famiglia. Il caldo non accenna a mollare insieme con l'anticiclone che staziona sull'Italia. Oggi ci sarà un nuovo ‘picco', ma domani non andrà meglio e l'intero fine settimana è segnato con il bollino rosso dalla Protezione civile. È attivo, dalle otto di questa mattina, il numero verde del ministero della Salute (1500) per consigli e suggerimenti, ma quel che il ministro Ferruccio Fazio continua a raccomandare è di evitare le ore più calde e fare attenzione ai condizionatori. Soprattutto le persone più fragili corrono rischi per gli sbalzi improvvisi di temperatura. Perché l'afa uccide. Ha deciso il destino di un camionista di Rovigo trovato senza vita, nel suo mezzo, a Chiari. Ha stroncato un uomo di 56 anni a Colle Umberto, nel Trevigiano; ha portato via una donna di 83 anni sulla spiaggia di Porto d'Ascoli, nel comune di San Benedetto del Tronto, e un turista tedesco di 70 anni sul lungomare di Cesenatico. Sempre il caldo sarebbe stato determinante per la fine di un giovane di 25 anni malato di ipertensione appena uscito dal carcere a Napoli.
SI SUDA negli uffici e nelle case e si soffoca in prigione. Sono molti gli allarmi lanciati in queste ore per i malori nelle celle, spesso sovraffollate e prive di qualsiasi impianto di refrigerazione. Per i sindacati di polizia penitenziaria si rischia molto anche per l'irritabilità dei detenuti sottoposti a un regime paragonabile alla tortura con, mediamente, due metri quadrati a disposizione. Il solleone fa male ad uomini e animali e provoca danni. È stato il caldo a mandare in tilt il sistema di chiusura e apertura del ponte mobile sul porto canale di Cattolica. Sempre l'afa ha fiaccato le braccia di alcuni operai di una fabbrica del Friuli scesi in sciopero per ottenere una pausa refrigerante. Ma la situazione non migliorerà, almeno per il momento. Il sito della Protezione civile, che registra le ondate di calore, prevede per domani il ‘livello rosso' (se scatta è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio) in 21 città.
LA CITTÀ più calda sarà Firenze, con il termometro che toccherà 41 gradi. Le altre temperature più alte non si sposteranno dai 37 ai 39 gradi. Dal Nord al Sud del Paese caldo tropicale. Dopo il capoluogo toscano seguono Latina e Rieti. La lista poi prosegue in ordine alfabetico (con temperature di poco inferiori di uno al massimo due gradi), con Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Messina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo. Ma anche oggi non ci sarà tregua. L'allarme rosso è previsto in 18 città. Venezia e Latina saranno quelle più roventi, con 39 gradi percepiti. Seguono Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Messina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo. Grave anche il bilancio degli incendi: nelle ultime ore gli elicotteri della Protezione civile sono intervenuti per spegnere 18 roghi, con il maggior numero di chiamate dalla Sicilia e con un fronte di fuoco di 200 metri in Puglia, in provincia di Taranto.
di SILVIA MASTRANTONIO
Notizia tratta da La Nazione