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Notizie Nazionali - Cronaca (17/02/2012)

Duetti: Patti Smith e Brian May incantano Sanremo Eliminati definitivamente Irene Fornaciari e Marlene Kuntz

La terza serata inizia con un tributo all'autore di Gli uomini non cambiano, recentemente scomparso. Papaleo fa il Monti e mostra la copertina del Taim. Jose' Feliciano fa commuovere Morandi, Zilli-Skye cantano Mina. Celentano annulla la conferenza s

Sanremo, 16 febbraio 2012 - Il festival comincia nel segno di Frank Sinatra e un omaggio a Giancarlo Bigazzi. La serata dedicata ai duetti con le star internazionali e alle canzoni italiane che hanno fatto il giro del mondo è iniziata con una versione di More, cantata da Frank Sinatra in un video. Poi Gianni Morandi ha cantato Dio come ti amo di Domenico Modugno e Gli uomini non cambiano di Bigazzi, uno degli autori più celebri della canzone italiana, recentemente scomparso.
Morandi gli ha reso omaggio, anche perché, tra le sue composizioni c'è Si può dare di più, la canzone con cui insieme a Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri ha vinto Sanremo, ‘'la sera in cui è mancato un altro grande, Claudio Villa''. Poi si è imbrogliato sui cantanti rimasti in gara, 13-14..., ‘'una gaffe che Pippo Baudo non avrebbe fatto''.
PAPALEO E IL TAIM - Dopo il primo assaggio di musica, subito la prima gag di Rocco Papaleo, entrato in scena con un giornale, il "TAIM", che lo raffigura in copertina con lo slogan che ripete quello dedicato la settimana scorsa dal vero "Time" a Mario Monti. E parte lo scambio di battute, accanto alla modella ceca Ivana Mrazova, con Morandi. "Può quest'uomo a cambiare l'Italia? - ha chiesto Papaleo riferendosi a se stesso raffigurato sul finto magazine - Ma come faccio io ad andare in copertina? Dammi un consiglio. Devo offendere la Merkel? tanto sembra che ormai si può fare...".
Sketch concluso con il "TAIM" a coprire l'abbottonatura dei pantaloni e Papaleo con la mano nascosta da giornale che dice: "Se finisco di abbottonarmi la patta"...
Poi sono entrati in scena le prime coppie, i cantanti in concorso vicino ad alcune celebrità straniere per intonare i grandi successi della musica italiana.
GAFFE DI MORANDI CON BREGOVIC - Gaffe di Morandi sul palco dell'Ariston quando presenta la coppia composta da Samuele Bersani e da Goran Bregovic. Inciampa sul cognome del compositore serbo e lo introduce come "Goran Kus...Bregovic", confondendosi probabilmente con Goran Kuzminac. Di nuovo non ricorda il cognome quando lancia il brano scelto per l'omaggio del duo alla grande musica italiana: ‘Romagna mia' e cede a Papaleo l'onore e onere di annunciarlo. Di nuovo una incertezza (lo chiama Brevis) e finalmente gli riesce nel finale: "Bregovic".
LO SHOW DI BRIAN MAY - Irene Fornaciari non trattiene l'emozione e alla fine del duetto sanremese con Brian May, il mitico chitarrista dei Queen, e con Kerry Ellis sulle notte di ‘Uno dei tanti-I who have nothing' scoppia in lacrime e ringrazia il musicista che a sua volta si emoziona. Poi i tre intonano insieme anche ‘We will rock you' e alla fine la platea del Teatro Ariston si unisce in una standing ovation. E anche la sala stampa applaude.
LA FOCA E PATTI SMITH - Alla fine, dopo diversi tentativi frustrati da Morandi, e dopo che una sua canzone e' stata scartata l'anno scorso, Rocco Papaleo ha cantato. Il brano si intitola La Foca, uno swing all'italiana, con un testo ironico. Papaleo ha coinvolto il pubblico con un coretto sul giro di Do ma soprattutto ha coinvolto tutto l'Ariston, comprese l'orchestra e la platea (autorita' e vip in prima fila compresi) nel ballo della foca, una danza a gambe rigide che Morandi ha interpretato con maggior disinvoltura delle sue danze con la Pellegrini.
Prima del ballo delle foche c'era stata l'esibizione dei Marlene Kuntz con Patti Smith. Hanno riletto Impressioni di Settembre, il classico della Pfm. Patti Smith somiglia sempre di piu' a Joey Ramone ha interpretato con intensita' il brano e anche meglio di Cristiano Goda'no. Praticamente di rigore l'esecuzione di Because the night, con Vittorio Cosma al piano XBA.
LOREDANA CANTA MIMI' - Loredana Bertè ha omaggiato la sorella Mia Martini cantando 'Almeno tu nell'universo', un capolavoro scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio che è diventato un classico di Mia Martini. Gigi D'Alessio e Loredana Berte' l'hanno cantato con Macy Gray, star del nuovo soul. Dopo Noa e Eugenio Finardi hanno intonato Torna a Surriento: Noa l'ha cantata da soprano in napoletano, Finardi in inglese sferragliando rock. Noa che è un'interprete raffinatissima e colta, ha poi reso omaggio a Roberto Murolo e ha riproposto il tema di La vita è bella.
VERDETTO FINALE - Ripescati Carone-Dalla e D'Alessio-Bertè. Fuori definitivamente Irene Fornaciari e i Marlene Kuntz. Questo il verdetto finale della terza serata del Festival di Sanremo.
MAZZA E' SODDISFATTO - "Nonostante la bellissima partita di calcio del Milan", che ieri ha ottenuto su Rai2 quasi 4 milioni di spettatori, "ieri in prime time Rai1 ha avuto il 34.58% di share e 11 milioni 46 mila spettatori, un risultato migliore rispetto alla seconda serata del festival di Sanremo 2011, quando la rete in prime time ottenne il 33%, e c'era un'altra partita (Roma-Shakhtar Donetsk, ndr) su Rai2". Così il direttoredi Rai1, Mauro Mazza, intervistato da Vincenzo Mollica per il Tg1. "L'effetto Celentano? Ieri non c'era, ma ci sarà, sta preparando un intervento, speriamo bene. Comunque non c'è rassegna canora in Europa che riesca a ottenere 11 milioni di spettatori", ha sottolineato ancora il direttore di Rai1.
IL MOLLEGGIATO - Intanto il caso Celentano continua a tenere banco: il direttore artistico di Sanremo, Gianmarco Mazzi, aveva annunciato che il Molleggiato domani avrebbe parlato con i giornalisti accreditati. Poi la retromarcia del cantante, annunciata dallo stesso direttore artistico. Mazzi si sofferma poi sulla serata: "Ieri sera ci sono state 22 canzoni: più musica di così non si può fare nel prime time". Secondo Mazzi bisogna comunque considerare che il festival "deve mantenere determinati livelli di ascolto".
Antonio Marano, vice direttore generale della Rai responsabile per l'offerta, inviato a Sanremo dal direttore generale Lorenza Lei dopo la perfomance di Celentano, però non ha dubbi: "I termini del linguaggio di Celentano non sono da considerare da servizio pubblico". E a margine aggiunge: "Sono comunque convinto che Celentano saprà recuperare, se tornerà sul palco, e ridare serenità al Festival".
MAZZA NON LASCIA - "Dimettermi? Nemmeno mi autosospendo". Mauro Mazza, direttore di Rai1, risponde così a chi gli chiede un commento sulle voci secondo le quali sarebbero state auspicate le sue dimissioni dopo la vicenda Celentano. "La Rai - sottolinea Mazza - è un'azienda libera in cui ognuno dice quello che vuole, anche sciocchezze. Per me fanno testo i comunicati aziendali e le comunicazioni avute con i vertici aziendali".
notizie tratte da La Nazione

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