
Sanremo, 14 febbraio 2012 - Sirene, fragore di esplosioni, fiamme, le immagini che si ribaltano mentre le comparse si accasciano al suolo e aerei bombardano l'Ariston, che esplode mentre tutti fuggono. Immagini potenti - alcune simulate, altre storiche come quelle dello sbarco in Normandia - introducono l'ingresso in scena di Adriano Celentano sul palco dell'Ariston.
IL MONOLOGO - 'Giornali inutili come Avvenire, Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente'', perché si occupano di ‘'politica'' anziche' ‘'di Dio e dei suoi progetti'': è l'affondo di Adriano Celentano che dal palco dell'Ariston si rivolge anche a ‘'preti e frati'' e dice loro: ‘'Perché non parlate del Paradiso?".
Avvenire e Famiglia Cristiana, ha detto ancora Celentano, ‘'non hanno idea di quanto puo' essere confortante per i malati leggere di cio' che Dio ci ha promesso. Famiglia cristiana e Avvenire non la pensano cosi', per loro discorso di Dio occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite come le critiche che fanno a uno come Don Gallo che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli ultimi. E di ultimi ce ne sono tanti, come gli operai che dall'8 dicembre stazionano giorno e notte al freddo e al gelo alla stazione centrale di Milano per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto''.
Quanto a preti e frati, ‘'non non parlano mai del paradiso, come a dare l'impressione che l'uomo sia nato solo per morire, ma le cose non stanno cosi'. Siamo nati per vivere, ma che cazzo di vita e' questa, con lo spread, l'economia, le guerre?'', insiste l'ex Molleggiato.
IL CONSIGLIO A MONTEZEMOLO - Bene il treno veloce, ma ci vuole anche quello lento, che consenta ai viaggiatori di guardare le bellezze dell'Italia. Si potrà chiamare ‘Lumaca'. E' il suggerimento che Celentano, nella prima serata del Festival di Sanremo a sorpresa lancia a Luca Cordero di Montezemolo, prossimo a lanciare i nuovi treni di Ntv ad alta velocità. Celentano ricorda che "in stazione Centrale a Milano ci sono operai che protestano contro la chiusura dei vagoni letto, quelli che collegavano nord e sud, lasciando a casa 800 persone addette ai servizi". "Montezemolo ha fatto bene a fare il treno veloce, confortevole. E' giusto il treno veloce. Ma a Montezemolo voglio dire: ‘ora devi fare subito il treno lento, che magari si chiama ‘Lumaca', perche' forse c'e' gente che vuole andare lentamente e vedere le bellezze dell'Italia".
"LA CONSULTA SBAGLIA SU STOP AL REFERENDUM" - Nella performance di Adriano Celentano a Sanremo ce n'è anche per la Consulta che ha bocciato i referendum abrogativi della legge elettorale: "Di Pietro, Parisi, Segni hanno raccolto un milione duecento mila firme che la Consulta ha buttato nel cestino. C'è qualcosa che non va: o è la Consulta che sbaglia o bisogna cambiare vocabolario''. Subito prima Rocco Papaleo aveva letto che ‘'la Costituzione italiana sancisce che il potere sovrano appartiene al popolo che esercita un potere pieno e indipendente".
Gianni Morandi condivide: ‘'Bocciando il referendum la Consulta ha tolto la parola ai cittadini''. Poi però Celentano mette sull'avviso il direttore generale della Rai, Lorenza Lei: ‘'Guardi che con queste cose che ha detto Morandi sulla Consulta io non c'entro niente, le ha dette lui''. E Morandi: ‘'E' vero, le ha scritte lui ma le ho dette io''. Adriano ne ha anche per il dg: ‘'Ho capito perche' si chiama Lei, perche' vuole mantenere le distanze: anche con Michele Santoro... l'ha distanziato mica male''. Morandi commenta. "Anche lì non e' stata una cosa molto bella''. E ancora Celentano. ‘'Non dirai mica che la Rai censura?".
Infine la standing ovation dell'Ariston che ha salutato la performance di Adriano Celentano, che è durata quasi un'ora e si è chiusa con il brano Facciamo finta che sia vero (di Franco Battiato, apparso in video, e Manlio Sgalambro). Tutti In piedi, ad eccezione di Mauro Mazza, direttore di Rai1. Mazza è rimasto seduto al proprio posto, limitandosi a quello che e' apparso un educato e cortese applauso da padrone di casa. Successivamente, Mazza ha lasciato per alcuni minuti il proprio posto.
redazione online
notizie tratte da La Nazione