
Roma, 3 febbraio 2012 - Prima neve a Roma. Dall'una di notte, come riferisce la Protezione Civile della Capitale, ha nevicato nella zona nord, dapprima a Cesano (dove sono caduti fino a 5 centimetri di neve) alle porte di Roma, poi più verso il centro città nel quadrante nordest, sulla Cassia Bis, Pietralata, Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Tiburtina e Bagni di Tivoli.
Ora alla neve si è sostituita una pioggia insistente, ma secondo le previsioni da questa sera dopo le 23 la neve dovrebbe cadere su tutta la città, per farsi intensa e attecchire al suolo nella notte tra oggi e domani.
Intanto l'intero comprensorio di Subiaco è coperto di neve. La nevicata sta interessando la zona alta della valle dell'Aniene dove le strade sono imbiancate e si registrano le prime difficoltà alla circolazione.
LA SITUAZIONE NEL RESTO D'ITALIA - La neve non dà tregua, dal Piemonte alla Sicilia e, con il passar delle ore, diventa più difficile spostarsi, nonostante la prevenzione messa in atto da Protezione Civile, Autostrade, Ferrovie e Anas, in alcuni casi a causa del mancato rispetto dei divieti. Tutte le società di gestione del trasporto e della viabilità infatti raccomandano di informarsi prima di mettersi in viaggio, di farlo solo se necessario e soprattutto di rispettare le prescrizioni previste dai piani anti-neve. Scuole ancora chiuse in diversi Comuni, il maltempo ferma anche lo sport, dal calcio alla Formula 1: dopo il rinvio delle partite di alcune partite di campionato di serie A, la Ferrari ha deciso di rinviare la presentazione della nuova monoposto.
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EMILIA ROMAGNA - La situazione più critica si registra in Emilia Romagna, dove la neve cade da oltre 48 ore. E non è finita. La Protezione civile dell'Emilia Romagna prevede infatti da sabato un'intensificazione delle nevicate, a partire dalla Romagna per estendersi poi alle province di Ferrara, Bologna e Modena, che potranno raggiungere marginalmente le altre province occidentali. Lo rileva la Protezione civile regionale, che ha diffuso una nuova ulteriore allerta meteo valida dalle 19 di oggi alle 13 di domenica. Su montagna, collina e pianura della provincia di Bologna si prevedono altri 15 a 25 cm, su montagna e collina delle province di Modena e Reggio 10-15 cm, sulle stesse pianure 5-10 cm, sulla pianura della provincia di Ferrara da 5 a 10 cm.
LOMBARDIA, RISCHIO GHIACCIO - Un morto per il freddo a Milano. Lo ha reso noto l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino.
"Siamo costretti a comunicare una notizia che ci addolora e che non avremmo mai voluto dare: oggi è morto un uomo senza dimora a causa del freddo", ha detto. Nelle prossime giornate, le nevicate saranno limitate su tutta la regione Lombardia e tenderanno a esaurirsi, ma le temperature precipiteranno sotto lo zero e il vero pericolo sarà la formazione di ghiaccio. "Il vero pericolo - ha spiegato l'assessore alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa - è legato alla persistenza della neve sulle strade e sui marciapiedi, che ghiaccerà, poiché le temperature scenderanno sensibilmente. Per domani, infatti, sono previste anche in pianura temperature minime tra -4 e -9, ma non si esclude che localmente si arrivi sino a -12 gradi". Maxi tamponamento sulla tangenziale Est: 30 auto coinvolte.
PIEMONTE - Fiocchi di neve a tratti per tutta la notte su gran parte del Piemonte, da ieri pomeriggio con temperature costantemente sotto zero. Il record del freddo - si apprende dall'Arpa - è stato registrato alla Capanna Margherita, sul Monte Rosa, con 27,8 gradi sotto zero; la città più fredda è stata Cuneo (-5,8 gradi); 2,6 gradi sotto zero in centro città a Torino. Pienamente operativo l'aeroporto di Torino Caselle, dove sono stati dirottati anche voli diretti ad altre città del nord Italia.
MARCHE - Danni e disagi sempre più grandi nelle Marche a causa del freddo siberiano, della neve e del vento che stanno investendo la regione da due giorni. In alcune zone di Pesaro manca la corrente elettrica, così come a Fossombrone e in altre località minori dell'Urbinate. In numerosi centri della regione le scuole sono rimaste chiuse, mentre è ripresa l'attività del porto di Ancona, interrotta ieri pomeriggio per il forte vento che rendeva pericoloso l'attracco dei traghetti. Il tratto marchigiano dell'A14 è transitabile e i valichi dell'Appennino sono tutti aperti.
FRIULI VENEZIA GIULIA - Gelo e bora continuano a non dare tregua a Trieste, dove durante la notte le raffiche hanno superato i 110 chilometri orari, mentre stamattina raggiungono anche i 130 chilometri all'ora. Nella vicina Slovenia, in particolare nella Valle del Vipacco, le raffiche di bora hanno raggiunto i 170 chilometri orari. I vigili del fuoco a Trieste sono in super lavoro per gli interventi dovuti alla bora, quali caduta tegole e infissi, ma anche per le condutture ghiacciate. Nel corso della notte, a causa del vento sono caduti calcinacci dalla cupola del centralissimo Palazzo Carciotti, tanto che le strade erano state momentaneamente chiuse al traffico. Diverse le persone rimaste ferite ieri a causa di cadute, tra le quali il presidente della Corte d'Appello di Trieste, Mario Trampus, che ha riportato una frattura.
notizia tratta da La Nazione