Torino, 26 gennaio 2012 - La Digos di Torino sta eseguendo oltre 40 misure cautelari in tutta Italia per gli scontri in Val di Susa della scorsa estate alla Maddalena di Chiomonte (Torino), nelle date del 27 giugno, giorno in cui fu sgomberato il fortino dei No Tav per recintare il cantiere del futuro collegamento ferroviario Torino-Lione, e del 3 luglio, data in cui due manifestazioni confluirono al cantiere di Chiomonte con scontri dal bilancio pesantissimo di centinaia di feriti tra forze dell'ordine e manifestanti.
Sono stati contestati i reati di resistenza, violenza, lesioni e danneggiamento aggravato in concorso.
Al momento sono in corso di esecuzione 25 provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 15 misure di obbligo di dimora, 1 provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari e una misura di divieto di dimora nella provincia di Torino.
In Piemonte le città interessate dai blitz della polizia sono Torino, Biella e Asti, mentre nel resto di Italia ci sono operazioni a Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, Cremona, Macerata, Bergamo, Parma, Modena. Secondo quanto si apprede dalla questura di Torino sarebbe coinvolta anche una località in Francia.
IL CONSIGLIERE COMUNALE - Attivisti del movimento No Tav hanno deciso di radunarsi a Villarfocchiardo (Torino), davanti all'abitazione di Guido Fissore, consigliere comunale del piccolo comune del torinese, condotto in Questura, a Torino, nell'ambito del blitz della Digos.
TAM TAM IN RETE - Il tam tam per il raduno sta facendo il giro dei siti del movimento e dei social network, da cui si apprende che il cosiddetto ‘legal team' del movimento è già al lavoro per assistere gli arrestati.
"E' in corso una perquisizione domiciliare con custodia cautelare da Guido Fissore a Villarfocchiardo. Urgente esserci", si legge sulla pagina facebook del Movimento che invita a portare solidarietà a Guido Fissore, attivista No Tav e consigliere comunale a Villarfocchiardo.
Di Fissore, nel dicembre scorso, avevano parlato le cronache per una gita scolastica al cantiere No Tav da parte di una scolaresca accompagnata da due insegnanti, che suscito' molte polemiche: a fare da guida c'era proprio Fissore, insieme ad altri esponenti No Tav.
CENTRI SOCIALI DI MILANO - Fra le decine di arresti nell'operazione della Polizia contro il movimento No Tav, alcuni riguardano frequentatori del Centro sociale torinese Askatasuna e di "case occupate" a Milano.
Un ordine di custodia è stato emesso anche per un militante No Tav attivista di un comitato di Bussoleno, in Val Susa.
notizie tratte da La Nazione