Sono sedici le ordinanze di custodia cautelare (7 in carcere, 6 ai domiciliari e 3 obblighi di firma), firmate dal gip Sandro di Lorenzo nell'ambito dell'operazione condotta dagli uomini del Nucleo di polizia tributaria di Roma che ha colpito un'organizzazione specializzata in fallimenti societari. A svolgere il ruolo di organizzatori tecnici della frode erano tre professionisti romani: l'avvocato Andrea Badanai e i commercialisti Riccardo Modiano e Michele Benincasa Stagni. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta patrimoniale e documentale ed alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Nello Rossi e condotte dal sostituto Stefano Rocco Fava, hanno portato alla luce un sistema "labirintico" fatto di nuove società, prestanome e movimenti di capitali. Un complesso sistema che puntava a "plurime trasformazioni societarie", continui cambi di denominazione sociale, cessioni di rami d'azienda attraverso il ricorso a un gruppo di prestanome. Circa 50 milioni di euro il valore dei beni fraudolente distratti dalle casse delle società condotte in fallimento, mentre ammonta a circa 10 milioni9 di euro il monte debiti accertato di cui 5 milioni verso l'erario e 700 mila verso gli enti previdenziali. Oltre alla Pastarito Srl, le Fiamme Gialle hanno sequestrato, tra le altre, anche la società ADM srl di Roma proprietaria del marchio "Diunamai" (anch'esso sequestrato), azienda leader nello shopping via internet di prodotti hi-tech. L'indagine delle Fiamme Gialle ha preso avvio dalle dichiarazioni fornite da Franco Carlos Salerno, in carcere per episodi di bancarotta, uno dei prestanome utilizzato dall'organizzazione e risultato amministratore di oltre 100 società. Dalle sue dichiarazioni gli inquirenti hanno ricostruito l'attività dei tre professionisti romani che venivano avvicinati da imprenditori, tra cui anche Giancarlo Vigo (agli arresti domiciliari), fondatore della Pastarito Srl, intenzionati a svuotare le proprie aziende per sottrarle alla pretese dei creditori. L'avvocato Badanai e i commercialisti Modiano e Benincasa Stagni facevano ricorso a un gruppo di prestanomi (alcuni risultavano amministratori di ben 200 società) che potevano garantire la giusta protezione alle attività illecite. Le forze dell'ordine hanno, inoltre, sequestrato le quote societarie di due ristorati Pastarito a Roma, in via Manuele Filiberto e in via Cola di Rienzo.
(notizia tratta da www.saturnonotizie.it)