
Roma, 9 gennaio 2011 - La magistratura romana ha emesso due decreti di fermo a carico di due magrebini per il duplice omicidio del cittadino cinese Zhu Zeng e della figlioletta Joy di nove mesi nel corso di una rapina a Roma. La tragedia è avvenuta il 4 gennaio scorso nel quartiere periferico di Torpignattara. Il provvedimento permetterà le ricerche e l'individuazione dei due anche all'estero.
I due sono stati identificati dai carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci anche grazie alle immagini di una telecamera nei pressi del casolare abbandonato, dove sono stati ritrovati lo scooter, un sh 300 risultato rubato, i due caschi, le borse e il bottino della rapina. "Ai fini dell'identificazione dei due magrebini - hanno però spiegato i carabinieri - è stato determinante l'esame del dna".
Uno dei due ricercati ha precedenti per rapina e ricettazione ed è stato individuato grazie alla foto segnaletica, mentre l'altro risulta incensurato. Comunque i nomi e i volti dei due killer sono nelle mani degli investigatori. Tra i reperti trovati nel capannone, tra cui la borsa rubata alla moglie della vittima, il borsello di Zhou Zeng e il bottino di 16mila euro è stata trovata anche una maglietta sporca di sangue. Per gli investigatori si è trattato di "rapina degenerata in omicidio" e, allo stato, escludono che via abbia preso parte un terzo soggetto.
NAPOLITANO IN VISITA - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è recato all'ospedale San Giovanni di Roma per una visita in forma privata alla signora Lia Zeng. "Sono molto soddisfatto dell'impegno con cui lo Stato italiano, le rappresentanze del governo, delle forze dell'ordine e la magistratura stanno conducendo le indagini per assicurare alla giustizia i criminali che si sono resi responsabili di questo orrendo crimine", ha detto il capo del Quirinale. "E' qualcosa che dobbiamo a noi stessi - ha aggiunto -, un dovere che abbiamo verso l'Italia e anche un dovere che abbiamo verso il popolo e la comunità cinese".
ROMA VIOLENTA, CONTROLLI A TAPPETO - Continuano i controlli predisposti dalla Questura di Roma, anche con perquisizioni mirate, arresti e sequestri nei quartieri della capitale passati al setaccio dopo il duplice omicidio di Torpignattara. In un circolo sorpresi oltre 30 pregiudicati. Al setaccio della polizia anche internet point e money transfert. Circa 4000 le persone controllate, il bilancio è di 29 arresti e 12 denunce nelle ultime 24 ore.
NEGOZI CINESI CHIUSI PER LUTTO - "Domani tutti i negozi cinesi rimarranno chiusi in segno di lutto", ha dichiarato la portavoce della comunità cinese a Roma, Lucia Hui King, prima di essere ricevuta dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. La portavoce ha poi annunciato che "la processione partirà da Piazza Vittorio alle 16 così come deciso dal questore mentre l'orario di ritrovo è alle 15".
notizie tratte da La Nazione