Rovigo, 4 gennaio 2012 - "Se sapessi chi è stato gli stringerei la mano: ha fatto bene. Contro i ladri che ti entrano in casa, altroché veleno". Sergio Menegatti da Copparo, di casa a Canaro, nel Rodigino, è stato vittima di diversi furti, l'ultimo pochi giorni fa. Nel mirino dei ladri sempre i suoi salami fatti in casa.
L'uomo, sessantenne, esasperato dai continui raid dei ladri, avrebbe iniettato negli insaccati un veleno che abbatterebbe una volpe. Sarebbero tre i pezzi avvelenati su una partita di un quintale: una bondiola, un cotechino e un salame nostrano. Il problema è che ora i salami potrebbero finire in... bocca a qualche malcapitato. La procura di Rovigo, con il pm Stefano Longhi, ha aperto un fascicolo sulla vicenda per avvelenamento di sostanze alimentari. A carico di chi si è reso responsabile del gesto.
Menegatti resta sul vago: "Produco salami. Li faccio per me, poi se qualche amico me li chiede li regalo. Sul can can di questi giorni non c'entro niente. Anzi, se mi lasciate in pace vado a preparare i miei salami: ci vorranno due mesi perché siano pronti".
Nel piccolo paese di Canaro, però, la gente non parla d'altro e tra carte di vendita dei maiali e voci di vicinato tutti gli indizi portano al sessantenne. Tutti parlano di lui e dei suoi salami, prelibati e richiestissimi da diversi produttori della zona. Menegatti, insomma, si è fatto un nome, tanto da non riuscire a tenere nascosta quella che a lui sembra una cosa da niente. "Se i salami sono in casa tua e i ladri li portano via, tu che colpa ne hai?£, si chiede. In merito al fascicolo aperto dalla Procura, Menegatti abbassa gli occhi e dice: "Putroppo capita anche questo".
Il presunto avvelenatore dei salami, che la mattina del primo dell'anno si è recato alla Stazione dei carabinieri di Canaro per raccontare ai militari, sorpresi e preoccupati, che i ladri avevano portato via un quintale di insaccati, ma che stavolta avrebbero trovato pane per i loro denti, potrebbe finire seriamente nei guai. L'inusuale antifurto, infatti, potrebbe costare caro a chi venisse in possesso degli insaccati. Così, l'autorità giudiziaria di Rovigo si è vista costretta ad allertare i presidi ospedalieri del Rodigino e delle province di Ferrara e Padova e pure della Lombardia. Il consiglio ai consumatori è di diffidare dall'acquisto di insaccati offerti fuori dai normali circuiti di vendita.
Il popolo del web, intanto, fa il tifo per l'avvelenatore di salami. Tutto come se fosse vero, anche se tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è anche quella che l'anziano abbia mentito per spaventare i ladri. In questo caso l'uomo finirebbe indagato per procurato allarme. L'intera vicenda, che per ora non ha causato danni ad alcuno, pare una citazione dal film di Carlo Mazzacurati La lingua del santo, dove due ladri imbranati (Fabrizio Bentivoglio e Antonio Albanese), in fuga dopo il furto sacrilego, si rifugiano in una villa sui Colli Euganei. Affamati, trovano in cucina dei salami, ma devono desistere dall'addentarli quando vedono il cartello 'uno è avvelenato'.
di Milena Montefiori
notizie tratte da La Nazione