ALLE EOLIE, dopo il mini-sisma, le scosse di assestamento sono nel segno della polemica. Per il mancato rispetto dei divieti a bagnanti e imbarcazioni in prossimità dei dirupi da cui lunedì si sono staccati massi e pietrisco, per fortuna senza fare vittime e lasciando in eredità danni alle abitazioni più vecchie che sono tutti da verificare. A picchiare duro per la tragedia sfiorata è il sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso, in missione a Lipari.
«La prima cosa da fare per la sicurezza - sottolinea - è osservare le norme per evitare rischi a turisti e bagnanti. Adesso vedremo come fare per applicare nel modo più pertinente questi divieti, che vanno fatti rispettare, altrimenti è inutile metterli. Ricordo a tutti che per una cosa del genere due ragazze sono morte a Ventotene: per un fatto casuale provocato non da un terremoto, ma da una situazione di dissesto idrogeologico che è tipica di molte parti del nostro Paese e contro cui il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo (anche lei lunedì alle Eolie al momento delle due scosse, ndr) si è attivamente impegnata. Ognuno deve fare il proprio dovere».
MA LO SFOGO non si esaurisce qui. Mentre si trova su una motovedetta della Capitaneria per un sopralluogo nelle zone interessate dagli smottamenti, Bertolaso vede barche e persone ancora nel tratto di mare contiguo a Praia Vinci, una delle calette investite dalla frana. E sbotta: «Occorre insegnare agli ignoranti il rispetto delle regole, da subito». Regole non rispettate anche a Valle Muria, l'altra spiaggia di Lipari attraversata dalla grande paura. Ce n'è abbastanza perché si riproponga puntualmente uno degli sport nazionali, lo scaricabarile. Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, si difende sottolineando che «i divieti ci sono, ma che qualcuno non li ha fatti rispettare». E l'ammiraglio Domenico De Michelis, comandante del dipartimento marittimo della Sicilia orientale, chiamato indirettamente in causa, definisce le dichiarazioni del responsabile della Protezione civile come «uno stimolo a incrementare i controlli in mare».
ANCHE l'assessore al Turismo della Sicilia, Nino Strano, assicura che la Regione sosterrà Bertolaso nella sua battaglia per fare rispettare i divieti, ma nello stesso tempo non nasconde la sua preoccupazione per i contraccolpi all'immagine delle Eolie. «Interverremo con uno sforzo particolare - annuncia - per garantire che non si allontanino quei flussi turistici che avevano cominciato a dare segni di ripresa».
NEL POMERIGGIO altri pezzi del costone roccioso si staccano dalla parete. Una motovedetta dei carabinieri nota i primi cedimenti e lancia l'allarme, facendo allontanare appena in tempo tutte le imbarcazioni. Il nuovo smottamento, però, è dovuto solo a una fase di assestamento della montagna. Da lunedì sera, infatti, non si registrano altre scosse. La notte è trascorsa tranquilla a Lipari e nel resto delle Eolie, con il classico struscio, musica per strada e gite notturne in barca.
r. r.
Notizia tratta da La Nazione