Gestisci le tue E-mail

Non sei ancora in regola con la PEC? Acquistala QUI

Primo Piano

Hotel campagna fiorentina.
Albergo nelle colline nei dintorni di Firenze con piscina e ristorante per cerimonie."continua"

Tuscany villa.
Tuscany villa - Luxury mansions for holidays - Villas in Sansepolcro Arezzo - Villa in Tuscany"continua"

Accessori in legno.
Produzione di gazebo, ombrelloni, scale, rivestimenti, arredamenti giardino in legno .. "continua"

Hotel Prato.
Hotel a Prato, nelle colline nei dintorni di Firenze con piscina e ristorante per cerimonie."continua"

Agenzia web Arezzo.
Web agency a Sansepolcro per hosting, realizzazione siti internet, posizionamento motori di ricerca, ecommerce, web marketing.. "continua"

Hotel Prato.
Hotel a Prato, nelle colline nei dintorni di Firenze con piscina e ristorante per cerimonie."continua"

Web agency Sansepolcro.
Realizzazione siti internet a Sansepolcro in provincia di Arezzo "continua"

Agenzia web Arezzo.
Web agency a Sansepolcro per hosting, realizzazione siti internet, posizionamento motori di ricerca, ecommerce, web marketing.. "continua"

news

Notizie Nazionali - Cronaca (13/08/2010)

Yacht fantasma, il Fisco all’arrembaggio di Vasco e Boldi

I controlli a tappeto investono anche i lussuosi Jamaica II e Cipollina. I legali: non ci sono società di comodo

di LORENZO SANI
IL FATTO che abbiano chiamato i loro lussuosi yacht «Jamaica no problem» e «Cipollina» è forse la prova che non volevano sfuggire al fisco. Al contrario, Vasco Rossi e Massimo Boldi volevano farsi notare.
Così la rockstar nazionale e l'attore sono finiti insieme a imprenditori e professionisti nella rete dei controlli svolti dall'Agenzia delle Entrate per individuare false società di charter nautico, realizzate per gestire una sola barca a fini personali e ottenere benefici fiscali. E' dall'inizio della stagione estiva che gli uomini dell'Agenzia stanno monitorando spiagge, porti, darsene, posti barca nelle località turistiche italiane per scovare evasori o elusori fiscali. Del resto due terzi delle imbarcazioni di lusso battono bandiera estera, preferibilmente degli oltre cento paradisi fiscali come la minuscola Tortola, nelle Isole Vergini britanniche: 15 mila anime, 350 mila società off shore. Ci sono più avvocati che abitanti.

GLI ISPETTORI del fisco sono incappati nella società di charter di Vasco Rossi nel corso delle verifiche effettuate nei porti liguri. Lì era ormeggiata l'imbarcazione di 24 metri, «Jamaica no problem», utilizzata solitamente solo dal cantante rock. La società risulterebbe per oltre il 90% intestata al cantante e solo per una minima quota ad altri soci residenti in Svizzera, sui quali si sta approfondendo.
«Sono normali accertamenti di routine, Vasco non è incappato in niente. I controlli effettuati non hanno evidenziato irregolarità» ha puntualizzato con prontezza Tania Sachs, portavoce del Blasco. «Non abbiamo nulla da temere, la barca è intestata a una società italiana trasparente».
E' di 24 metri anche Cipollina, utilizzata da Massimo Boldi e individuata nel porto di Genova. Lo yacht risulterebbe intestato a una società di charter interamente riconducibile all'attore e a sua figlia, ai quali sarebbe già stata notificata la cartella esattoriale. La Guardia di Finanza dà la caccia agli yacht di lusso, in moltissimi casi sconosciuti al fisco. Un tempo c'era il vascello, ora c'è la flotta fantasma.

A CIVITAVECCHIA i baschi verdi hanno accertato la presenza di ben 27 mega yacht battenti bandiere ombra o di comodo. Dodici di queste imbarcazioni risultavano intestate a società di charter che ovviamente non hanno mai svolto tale attività, ma che per questo potevano ottenere forti benefici fiscali (c'è chi scarica come spese legate all'attività di nolo anche caviale e champagne) ed enormi sconti sul carburante, dal 50 al 70 per cento sul costo al dettaglio. Un pieno di gasolio per un'imbarcazione di 60 metri è di 120mila litri. Facile fare i conti. Nel conto c'è pure la detrazione dell'Iva e delle spese sostenute per mantenere la barca e il suo equipaggio. Ogni anno la GdF stima che i furbetti del diporto «risparmino» da 150mila a 500mila euro ciascuno.
Un altro modo di evadere il fisco è il leasing «taroccato«. In Italia circa il 90 per cento delle imbarcazioni di medie e grandi dimensioni vengono comprate con questa formula che consente agevolazioni fiscali e sconti sull'Iva. Oltre ai più diffusi meccanismi di evasione delle tasse, società fittizie di charter e contratti di leasing irregolari, ad agevolare i possessori delle barche ci si mette pure la legge che prevede sconti sull'Iva proporzionali alla lunghezza della barca e agevolazioni fiscali per le imbarcazioni utilizzate in acque extra-europee. Insomma, in mare più spendi, meno spendi. notizia tratta da La Nazione

 

Altre notizie
Nessuna notizia trovata!